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Ufficio europeo anti-frode Primo sì alla riforma

del 05/12/2012
di: Tancredi Cerne
Ufficio europeo anti-frode Primo sì alla riforma
Primo via libera da parte dell'Ecofin alla proposta di riforma dell'Ufficio europeo anti-frode (Olaf) formulata dal Parlamento europeo che punta a migliorarne l'efficienza e l'indipendenza dell'organismo. I punti chiave del progetto prevedono un solo mandato di 7 anni per il direttore generale dell'ufficio oltre all'estensione dell'accesso alle informazioni sensibili per accertare la necessità di aprire una fase investigativa. Non solo. La bozza di riforma messa a punto dal Parlamento Ue prevede anche il miglioramento del processo di scambio di informazioni e, come regola generale, la necessità per gli stati membri di identificare un'autorità nazionale che protegga gli interessi dell'Unione europea e assicuri l'assistenza necessaria nel contrasto delle frodi. A questo si aggiunga la facoltà concessa all'Olaf di concludere accordi con Europol Eurojust, autorità di Paesi terzi e organizzazioni internazionali. Rafforzati, poi, i diritti dei soggetti indagati che avranno la facoltà di esporre la loro posizione prima che l'Olaf tragga le proprie conclusioni. La proposta di riforma dovrà passare adesso al vaglio tecnico degli uffici legali dell'Unione europea prima di ricevere il supporto formale dell'Ecofin, la cosiddetta prima lettura. A quel punto, il testo tornerà, in seconda lettura, al Parlamento europeo per l'approvazione definitiva e la successiva adozione.

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