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Provvedimento equilibrato ma si poteva fare di più

del 21/11/2012
di: La Redazione
Provvedimento equilibrato ma si poteva fare di più
Una legge «nel complesso positiva» anche se «ha mancato l'obiettivo di attribuire al condominio la capacità giuridica», così come accade nel resto d'Europa. Il presidente di Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, ha espresso soddisfazione per l'approvazione in via definitiva da parte del senato della legge di riforma del condominio. Secondo l'associazione rappresentativa della proprietà edilizia, il provvedimento è equilibrato, «rispettoso dei diritti proprietari e frutto di un lavoro corale del quale va dato atto ai gruppi parlamentari». L'unico neo, come detto, riguarda l'attribuzione della personalità giuridica che avrebbe consentito un salto di qualità fortemente auspicato da Confedilizia per valorizzare l'istituto del condominio e la figura degli amministratori. Confedilizia auspica che il provvedimento, «pur risolvendosi in molti casi nella legificazione di prassi consolidate, recherà ordine in più aspetti della vita condominiale contribuendo a semplificare i processi di autodeterminazione dei condòmini».

«Il testo che abbiamo ricevuto dalla Camera è meno innovativo di quello che avevamo licenziato originariamente dal Senato, ma comunque resta l'impianto di base in materia di formazione delle maggioranze, superamento del criterio dell'unanimità per l'uso delle parti in comune e regole per la figura dell'amministratore. Abbiamo posto le fondamenta, ulteriori miglioramenti potranno essere introdotti in seguito», ha commentato il relatore del provvedimento, il senatore Pdl Franco Mugnai. Più improntata all'ottimismo l'analisi della sua collega di partito Elisabetta Alberti Casellati.

«Sono stati fatti miglioramenti sostanziali: da un rafforzamento dei poteri dell'amministratore a un regime più elastico delle delibere assembleari, fino ad una più efficace tutela delle destinazioni d'uso delle parti comuni. Tutta una serie di modifiche che potranno anche ridurre il contenzioso civile, considerata l'incidenza notevole delle cause condominiali sul complesso della litigiosità tra le parti private».

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