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Pensionati salvaguardati, il regime fiscale è doppio

del 10/11/2012
di: di Carla De Lellis
Pensionati salvaguardati, il regime fiscale è doppio
Doppio regime fiscale per i 10 mila pensionati salvaguardati dalla vecchia finestra mobile. Infatti, le indennità di mobilità sono assoggettate al regime di tassazione ordinaria, mentre gli assegni straordinari sono sottoposti a tassazione separata con l'aliquota del tfr, analogamente a quanto avviene per gli assegni erogati con onere a carico del Fondo di solidarietà del settore bancario. Lo precisa l'Inps, tra l'altro, nel messaggio n. 18296/2012.

L'Inps interviene sul decreto interministeriale n. 68225 del 2 ottobre 2012 che ha dato il via libera alla salvaguardia dei lavoratori in mobilità. Il decreto stabilisce che chi non è rientrato tra i 10 mila tutelati per legge, riceverà comunque dall'Inps una prestazione a sostegno del reddito fino alla decorrenza (finestra mobile inclusa) della pensione. Si ricorda che il dl n. 78/2010 aveva introdotto, per chi andava in pensione dal 2011, la finestra mobile che fissava la decorrenza della pensione dopo 12 (dipendenti) ovvero 18 mesi (autonomi) dai requisiti. Inoltre, aveva previsto che, nel limite di 10 mila soggetti, potevano applicarsi le vecchie regole: ai lavoratori in mobilità per accordi stipulati entro il 30 aprile 2010; ai lavoratori che al 31 maggio 2010 risultavano titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà. L'Inps (messaggio n. 20062/2011) ha comunicato che la salvaguardia dei 10 mila si è esaurita con l'ultimo lavoratore avente diritto alla pensione al 30 ottobre 2008. Con il nuovo decreto è stata ampliata la platea dei beneficiari della deroga. In particolare, il predetto decreto prevede la concessione del prolungamento dell'intervento di tutela del reddito, con esclusione della contribuzione figurativa, in favore di un numero massimo di 3.494 lavoratori che nell'anno 2012 non rientrano nel contingente delle 10 mila unità e abbiano presentato domanda di pensione. Il prolungamento, spiega l'Inps, è concesso per un numero di mensilità non superiore al periodo di tempo intercorrente tra la data computata con riferimento alle disposizioni in materia di decorrenza dei trattamenti pensionistici, vigenti prima dell'entrata in vigore del decreto legge n. 78/2010, e la data della decorrenza del trattamento pensionistico. Il limite di spesa è fissato in euro 30.612.313,00 per l'erogazione del prolungamento del sostegno del reddito nei confronti dei 3.494 lavoratori.

Per quanto riguarda il regime fiscale delle prestazioni l'Inps precisa che le indennità di mobilità sono assoggettate al regime di tassazione ordinaria, mentre gli assegni straordinari sono sottoposti a tassazione separata con l'aliquota del tfr.

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