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Imparzialità: concorso notai verso nuovi scandali?

del 09/11/2012
di: La Redazione
Imparzialità: concorso notai verso nuovi scandali?
Il concorso notarile 2012 si terrà la prossima settimana (14,15 e 16) ma già qualcuno solleva i primi dubbi sull'imparzialità della commissione giudicatrice, composta due docenti di altrettante scuole notarili. Come se non fosse accaduto niente due anni fa quando il concorso fu sospeso per motivi di ordine pubblico. Il 29 ottobre 2010, infatti, la terza prova che si svolgeva alla Fiera di Roma con circa 3.300 partecipanti per 200 posti è stata sospesa e successivamente annullata dopo una vera e propria sollevazione di numerosi candidati indignati per il fatto che la traccia sulla redazione di un testamento fosse una di quelle sulle quali si erano esercitati, qualche settimana prima, gli aspiranti notai nel corso di una esercitazione svoltasi nella scuola del Consiglio notarile di Roma «Anselmo Anselmi». Tornando ai giorni nostri, lo scorso ottobre 2012 il ministro della giustizia ha reso noti i nomi dei componenti della commissione d'esame e fra i 15 membri ci sono due nomi che hanno attirato l'attenzione: Giuseppe Ramondelli notaio in Roma e Marco Luongo Notaio in Sant'Angelo dei Lombardi, entrambi docenti di scuole notarili dove gli aspiranti notai dietro pagamento di cospicue rette d'iscrizione partecipano a simulazioni d'esame, lezioni e corsi di preparazione al concorso notarile. Marco Luongo è infatti docente della Scuola notarile Casale di Napoli, in particolare tiene una delle tre prove del «Corso esercitativo per le prove scritte concorsuali 2012». Giuseppe Ramondelli è invece docente alla Scuola notarile Anselmo Anselmi di Roma. La stessa che fu coinvolta nello scandalo del concorso notarile del 2010. A condire la cronaca un ulteriore spunto che promette indignazione. Se nel 2010 aveva fatto notizia la partecipazione al concorso del figlio del giornalista Bruno Vespa e quello dell'ex ministro della difesa Ignazio La Russa, a questo giro si sarebbe iscritto, ma non si sa se parteciperà, il figlio dello stesso notaio Giuseppe Ramondelli. Ogni anno quasi 4 mila aspiranti notai investono tempo e denaro per prepararsi al concorso notarile. Spesso hanno già partecipato al concorso precedente di cui stanno ancora aspettando i risultati ma sono costretti a iscriversi comunque a un nuovo concorso con evidente spreco di tempo e di denaro. Non solo, partecipando a due concorsi senza aver avuto l'esito del primo alcuni rischiano di diventare notai due volte. Certo, nessuno è colpevole prima di una sentenza tanto meno prima di avere commesso un illecito. Ma se il ministero della giustizia fosse «vigilante» potrebbe pur sempre prevenire potenziali conflitti di interesse… Anche perché in molti, fra gli aspiranti notai, sono già sulle barricate…
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