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Per 3.600 studenti la formazione si farà sul campo

del 26/10/2012
di: La Redazione
Per 3.600 studenti la formazione si farà sul campo
Da grande voglio fare il pompiere! Così ripeteva convinto il giovane draghetto sputafuoco Grisù a suo padre nel celebre cartone animato del '75. Lui sì che aveva le idee chiare sulla propria inclinazione lavorativa. Per aiutare i nostri ragazzi ad acquisire questa consapevolezza, Unioncamere ha lanciato il progetto «Scuola elevata al lavoro». Un'iniziativa di formazione e orientamento «sul campo» che, grazie al coinvolgimento di 50 camere di commercio, ha consentito quest'anno a oltre 3.600 studenti delle scuole superiori, degli Istituti tecnici superiori e delle Università di partecipare a stage o ad attività di «JobDay». Così, quest'estate, ben 1.800 studenti, in possesso di una buona padronanza almeno della lingua inglese, hanno potuto vivere esperienze lavorative in contesti fortemente aperti all'internazionalizzazione attraverso uno stage di 3 settimane presso aziende e istituzioni in Italia e in Europa, ma anche, pur se in misura minore, in America Latina e Asia ottenendo riscontri estremamente positivi da parte delle aziende o degli enti che li hanno ospitati. Mentre proprio in questi giorni, altri 1.800 allievi degli istituti tecnici, professionali, alberghieri, per l'agricoltura, dei licei, scientifici, classici, linguistici, artistici hanno appena concluso la propria partecipazione alla «giornata del lavoro e del fare impresa» meglio nota nel mondo anglosassone come «job shadowing». Una formula di orientamento innovativa per l'Italia ma già abbondantemente consolidata in Usa e Canada, che consente ai ragazzi almeno per un giorno di sperimentare un mestiere affiancando per un'intera giornata un «lavoratore in azione». Uno strumento concreto per favorire lo sviluppo di un contatto diretto e pratico fra istruzione didattica e mondo del lavoro. Così Alessandro, 19 anni, studente dell'indirizzo aziendale dell'IIS Cattaneo Deledda di Modena si è messo nei «panni» del commercialista per un giorno; Francesca, 16 anni del liceo scientifico Michelangelo di Cagliari, è diventata veterinaria per 24 ore; Mattia, 18 anni, studente dell'indirizzo periti meccanici presso l'IIS Arimondi-Eula di Savigliano-Racconigi (Cn) ha indossato la tuta da meccanico per un'intera giornata.

Sono solo alcune delle esperienze che hanno potuto maturare questi speciali «osservatori» dell'universo lavorativo che hanno messo sotto la lente di ingrandimento i settori più variegati: dall'artigianato, all'industria, dal commercio ai servizi. Per conoscere le problematiche strategiche e gli aspetti operativi connessi a un lavoro specifico e, magari, scoprire la propria «vocazione» orientando le scelte di studio e di formazione per il futuro. E che sia un'esperienza valida lo dimostrano alcuni dei commenti lasciati dagli studenti su http://www.facebook.com/progettoscuolalavoro.

Roberto, 17 anni, studente dell'Istituto Tecnico Industriale E. Mattei di Sondrio ha scoperto che «fin dal primo momento del mio JobDay all'interno della fabbrica non ero considerato un bambino, ma potevo ragionare come un adulto alla pari con gli altri lavoratori».

Per Giorgia, 17 anni, dell'ITCG Nervi di Rignano Flaminio (ora associato all'I.I.S. «Campagnanese 3» di Morlupo-Roma): «partecipando al JoBDay mi sono accorta di essermi avvicinata alla professione che mi interessa di più per il mio futuro». Sulla stessa lunghezza d'onda, il suo compagno di scuola diciannovenne Mircea: «Fare il JoBDay mi ha convinto che finita la scuola, faccio il geometra e apro uno studio tutto mio». Mentre Miriam, 17 anni, studente dell'IIS di Vimercate (Mi) sembra non stare nella pelle: «Per me è stata un'esperienza bellissima, spero che il JobDay diventi una realtà per ogni studente». Esempi efficaci dell'impegno del Sistema camerale per promuovere l'alternanza scuola-lavoro che, solo lo scorso anno, ha coinvolto nelle diverse iniziative realizzate quasi 24mila studenti, intensificando l'interscambio di saperi e relazioni tra mondo della scuola e delle imprese. Un'attività che si inserisce in quella più ampia della formazione, dell'orientamento e del lavoro per valorizzare e far crescere il capitale umano e professionale, di giovani ed adulti, nonché per migliorare e rendere più stretto il collegamento tra i canali formativi e le esigenze del tessuto imprenditoriale e dei territori. Uno sforzo congiunto del mondo camerale che nel 2011 ha dato il via a 3.700 azioni di formazione per un totale di oltre 125 mila ore di lezione, tra corsi e seminari, in favore di circa 81 mila allievi. Con un intervento economico complessivo di oltre 30 milioni di euro, ai quali sono da aggiungere circa 10 milioni di euro specificamente destinati ai servizi per lo start up di nuove imprese.

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