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Il dl semplificazioni non attenua responsabilità

del 17/10/2012
di: La Redazione
Il dl semplificazioni non attenua responsabilità
Il dl sulle semplificazioni fiscali 16/2012 non attenua la responsabilità penale per false fatture. Infatti le nove norme non hanno declassato l'emissione del documento contabile a mero illecito amministrativo e hanno confermato che i costi sostenuti dalla cartiere per la frode fiscale non sono deducibili.

È quanto affermato dalla Corte di cassazione con la sentenza n. 40559 del 16 ottobre. La terza sezione penale ha confermato le condanne inflitte a tre imprenditori di Milano che avevano attuato un giro di false fatture, mediante la finta erogazione di servizi per banche dati.

Inutile il lungo ricorso della difesa alla Suprema corte nel quale il legale ha chiesto un'interpretazione dell'articolo 8 del dl 16 del 2012.

Secondo il professionista, infatti, questa norma avrebbe degradato a mera sanzione amministrativa l'emissione di documenti contabili a fronte di operazioni oggettivamente inesistenti.

Poi, ha sollevato una questione di legittimità costituzionale. Entrambe le obiezioni sono state respinte. Sul primo punto Piazza Cavour ha infatti chiarito che i costi sostenuti per la realizzazione di una frode carosello, essendo essi stessi lo strumento per realizzare l'evasione, sono indeducibili. E ancora, anche la pretesa depenalizzazione delle fattispecie, che sarebbe riconducibile al medesimo art. 8 del dl menzionato, risulta manifestamente infondata: la disposizione si è limitata a precisare una regola per le procedure di accertamento tributario ai fini delle imposte sul redditi, stabilendo che non concorrono alla formazione del reddito oggetto di rettifica i componenti positivi direttamente afferenti a spese o altri componenti negativi relativi a beni o servizi non effettivamente scambiati o prestati, entro i limiti dell'ammontare non ammesso in deduzione.

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