Consulenza o Preventivo Gratuito

Metà degli italiani fuori dalla stretta dell'aggravio

del 16/10/2012
di: Andrea Bongi
Metà degli italiani fuori dalla stretta dell'aggravio
Per metà degli italiani nessun aggravio dai tagli Irpef della legge di stabilità. La soglia di protezione fissata dall'esecutivo per i redditi fino a 15.000 euro annui riguarda infatti circa 20 milioni di contribuenti, ossia il 48,8% dell'intero campione costituito da 41,5 milioni di contribuenti (dati Mef dichiarazioni dei redditi dell'anno 2010).

Per questi contribuenti non scatteranno le nuove limitazioni e le franchigie agli oneri deducibili ed alle detrazioni d'imposta previsti nel disegno di legge di stabilità. Sotto la suddetta soglia dei 15.000 euro annui continueranno a essere inoltre esenti anche le pensioni di guerra e tabellari e le pensioni ed indennità di invalidità. Resteranno ancora in esenzione irpef le somme a titolo di capitale versate dalle compagnie assicurative ai beneficiari in caso di morte dell'assicurato, indipendentemente dall'importo corrisposto su base annua.

L'altra metà del campione – circa 21,2 milioni di contribuenti – dovrà invece fare i conti, già dalla prossima dichiarazione dei redditi, con le franchigie di 250 euro per oneri deducibili e detraibili e il nuovo tetto alle detrazioni d'imposta fissato in 3.000 euro l'anno. Apparterranno a questa seconda metà dell'universo delle persone fisiche soggette all'Irpef anche i titolari di pensioni di guerra di ogni tipo e denominazione che perderanno, a far data però dal 1° gennaio 2013, il beneficio dell'esenzione dall'imposta personale previsto nell'articolo 34, primo comma, del dpr 601/1973.

Stesso identico discorso anche per i soggetti titolari di pensioni di invalidità e delle indennità di accompagnamento che, se superiori ai 15.000 euro l'anno, passeranno anch'esse dall'attuale regime di esenzione alla tassazione irpef ordinaria. La relazione che accompagna il disegno di legge di stabilità valuta l'apporto in termini di gettito dell'abrogazione dell'esenzione irpef per queste pensioni ed assegni in 200 milioni di euro per l'anno 2013 e in 255 milioni per gli anni 2014 e 2015.

Tenuto conto dell'elevato numero di contribuenti sotto la soglia di protezione fissata dall'esecutivo pare incontestabile la presenza anche di soggetti poco inclini al rispetto degli obblighi tributari. Per questi ultimi, salvo il rischio di essere pizzicati dagli 007 del fisco, la legge di stabilità consentirà di mantenere inalterati i benefici fiscali previgenti ossia: deduzioni e detrazioni in misura piena ed esenzione delle pensioni di guerra o invalidità.

vota