Consulenza o Preventivo Gratuito

Infortuni, assegni di assistenza a maglie più larghe

del 13/10/2012
di: di Carla De Lellis
Infortuni, assegni di assistenza a maglie più larghe
Prestazioni Inail a maglie più larghe. L'assegno per l'assistenza personale continuativa può essere concesso anche nel caso in cui il raggiungimento del 100% d'inabilità avvenga oltre i termini per la revisione. Inoltre, al figlio orfano di genitore divorziato spetta una quota di rendita del 40%. Lo stabilisce l'Inail nelle circolari n. 55/2012 e n. 56/2012.

Assegno di assistenza. Il primo chiarimento concerne la possibilità di dare l'assegno per assistenza personale continuativa ai lavoratori che, titolari di rendita consolidata dopo l'ultima revisione con postumi inferiori al 100% (eventi antecedenti al 1° gennaio 2007), hanno poi richiesto la prestazione per aggravamento d'invalidità. L'Inail, rettificando le precedenti istruzioni, dispone che l'assegno sia concesso anche nel caso in cui il 100% dei postumi venga raggiunto dopo i termini revisionali, fermo restando che l'aggravamento deve essere in diretto nesso eziologico con gli esiti dell'infortunio (o malattia professionale).

Rendita al 40%. Sul secondo chiarimento l'Inail richiama la sentenza n. 86/2009 della Corte costituzionale che dichiara l'illegittimità dell'articolo 85 del T.u. Inail (dpr n. 1124/1965) nella parte in cui, nel disporre che, nel caso di infortunio mortale dell'assicurato, agli orfani di entrambi i genitori spetta il 40% della rendita, esclude che spetti nella stessa misura anche all'orfano di un solo genitore naturale. Il principio, spiega l'Inail, non si fonda sullo status di figlio naturale, ma sul rilievo dell'ingiustificata disparità di trattamento tra il figlio orfano di entrambi i genitori e quello che non può usufruire dell'indiretto sostegno economico derivante dalla quota di rendita che spetterebbe all'altro genitore vivente perché quest'ultimo non ne ha diritto, a prescindere dal fatto che non sia stato mai contratto il vincolo del coniugio o che siano cessati gli effetti civili di detto vincolo. Pertanto, dispone che il diritto al 40% di rendita sia riconosciuto anche al figlio superstite di genitore divorziato.

vota