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Responsabilità: il cliente non risponde dei tributi

del 13/10/2012
di: di Giovanni Galli
Responsabilità: il cliente non risponde dei tributi
Il committente non risponde dell'Iva e delle ritenute non versate dall'appaltatore e dal subappaltatore: se paga il corrispettivo senza accertarsi dell'avvenuta esecuzione degli adempimenti fiscali dei fornitori, è soggetto alla sanzione amministrativa da 5.000 a 200.000 euro, ma non all'obbligazione solidale per i tributi dovuti e non versati.

Non sembra pertanto esatta l'affermazione della circolare dell'Agenzia delle entrate n. 40 dell'8 ottobre scorso (si veda ItaliaOggi del giorno successivo), secondo cui le disposizioni del comma 28 dell'art. 35 del dl n. 223/2006, come modificate, a decorrere dal 12/8/2012, dall'art. 13-ter del dl n. 83/2012, prevedrebbero «la responsabilità dell'appaltatore e del committente per il versamento all'erario delle ritenute fiscali sui redditi da lavoro dipendente e dell'imposta sul valore aggiunto dovuta dal subappaltatore e dall'appaltatore in relazione alle prestazioni effettuate nell'ambito del contratto».

Il tenore letterale di detto comma 28 non consente di affermare la responsabilità solidale del committente, poiché si riferisce all'appaltatore e al subappaltatore. È soltanto il successivo comma 28-bis che chiama in causa anche il committente (principale), imponendogli l'onere di verificare l'esecuzione degli adempimenti fiscali dei fornitori, pena l'applicazione della sanzione amministrativa da 5.000 a 200.000 euro, ma non l'assunzione in solido delle obbligazioni tributarie.

Al comma 28 si legge infatti che in caso di appalto di opere o di servizi, l'appaltatore risponde in solido con il subappaltatore, nei limiti dell'ammontare del corrispettivo dovuto, del versamento all'erario delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente e del versamento dell'Iva dovuta dal subappaltatore all'erario in relazione alle prestazioni effettuate nell'ambito del rapporto di subappalto.

La responsabilità solidale viene meno se l'appaltatore verifica, acquisendo la documentazione prima del versamento del corrispettivo, che gli adempimenti di cui al periodo precedente, scaduti alla data del versamento, sono stati correttamente eseguiti dal subappaltatore.

L'attestazione dell'avvenuto adempimento degli obblighi di cui al primo periodo può essere rilasciata anche attraverso un'asseverazione rilasciata da determinati soggetti qualificati. Lo stesso comma 28 stabilisce inoltre che l'appaltatore può sospendere il pagamento del corrispettivo fino all'esibizione della predetta documentazione da parte del subappaltatore e che gli atti che devono essere notificati entro un termine di decadenza al subappaltatore sono notificati entro lo stesso termine anche al responsabile in solido. Quest'ultima espressione, sebbene non identifichi esplicitamente (ed esclusivamente) l'appaltatore, non può essere intesa come un'estensione della responsabilità solidale a soggetti diversi da quelli menzionati nel precedente periodo (l'appaltatore), in specie al committente, anche perché, se la norma avesse voluto coinvolgere quest'ultimo, avrebbe fatto riferimento agli atti da notificare all'appaltatore (mentre invece menziona solo gli atti da notificare al subappaltatore).

Si diceva che il committente è invece coinvolto dal comma 28-ter, secondo cui questi «provvede al pagamento del corrispettivo dovuto all'appaltatore previa esibizione da parte di quest'ultimo della documentazione attestante che gli adempimenti di cui al comma 28, scaduti alla data del pagamento del corrispettivo, sono stati correttamente eseguiti dall'appaltatore e dagli eventuali subappaltatori». Il committente può sospendere il pagamento del corrispettivo fino all'esibizione della predetta documentazione da parte dell'appaltatore.

L'inosservanza delle modalità di pagamento previste a carico del committente è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 200.000 se gli adempimenti di cui al comma 28 non sono stati correttamente eseguiti dall'appaltatore e dal subappaltatore.

Ai fini della predetta sanzione si applicano le disposizioni previste per la violazione commessa dall'appaltatore. Questa disposizione, dunque, diversamente da quanto si legge nella predetta circolare, non contempla alcuna responsabilità solidale a carico del committente.

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