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Scioperi, più indulgenza e multe soft ai sindacati

del 13/10/2012
di: La Redazione
Scioperi, più indulgenza e multe soft ai sindacati
Il governo Monti, lo stesso che ha chiesto ulteriore pazienza e sacrifici agli italiani, riducendo di un punto due scaglioni di aliquote Irpef (ma mettendo un tetto quasi generalizzato di 250 euro alle deduzioni e detrazioni), ha ritenuto di dover intervenire anche per dimezzare le sanzioni oggi previste a carico delle organizzazioni sindacali e dei dirigenti pubblici in caso di violazione alle norme sull'esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali.

Il comma 36 dell'articolo 12 della legge di stabilità varata mercoledì sera dall'esecutivo infatti si compone di poche righe scritte in perfetto stile burocratese che, ai più non diranno molto, ma che a un addetto ai lavori possono risultare, invece, di particolare interesse.

Si interviene su due articoli della legge n. 146 del 1990 (il 4 e il 9), la norma che ha disciplinato e regolamentato il regime di svolgimento del diritto costituzionale allo sciopero nei servizi pubblici (ma salvaguardando altresì il diritto dei cittadini a ricevere comunque tali servizi), apportando alcune modifiche al regime sanzionatorio previsto in caso di inosservanza.

Innanzitutto, si prevede che nei confronti delle organizzazioni dei lavoratori che proclamano uno sciopero o vi aderiscono in violazione delle disposizioni in materia di preavviso minimo, l'ammontare minimo della sanzione non potrà essere inferiore a 2.500 euro, anziché quello di 5.000 euro oggi vigente. A conti fatti, un risparmio (eventuale, attenzione) del 50%. Ma andiamo avanti. L'esecutivo ha anche previsto che i dirigenti responsabili delle amministrazioni pubbliche e i legali rappresentanti delle imprese e degli enti che erogano servizi pubblici che non osservino le disposizioni in materia, saranno soggetti a una nuova sanzione amministrativa pecuniaria che parte da un minimo di euro 2.500 euro, anziché dai 5.000 euro com'è oggi. Altro 50%. Il governo è benevolo anche con le organizzazioni sindacali cui non si applicano le sanzioni sopra descritte poiché, come cita la legge, non partecipano, per esempio, alle trattative. Per queste, la Commissione di garanzia sugli scioperi potrà deliberare una sanzione amministrativa da un minimo di 2.500 euro, invece che i «soliti» 5.000 euro oggi vigenti. Infine, vengono altresì dimezzate le sanzioni eventualmente irrogabili nei confronti delle organizzazioni dei lavoratori, delle associazioni di rappresentanza dei lavoratori autonomi, professionisti e piccoli imprenditori, che non dovessero ottemperare all'ordinanza prefettizia di slittamento dello sciopero. Per questi, la sanzione prevista in tali casi partirà da un minimo di 2.500 euro (anziché 5.000) per ogni giorno di mancata ottemperanza.

Manlio Edoardi

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