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ExtraUe, sì alla sanatoria parziale per la colf

del 12/10/2012
di: di Daniele Cirioli
ExtraUe, sì alla sanatoria parziale per la colf
Sì alla sanatoria parziale. La domanda di regolarizzazione, infatti, può essere presentata anche per la colf già assunta all'Inps, ma non in regola con il permesso di soggiorno. Lo precisa in una Faq il ministero dell'interno. Che apre, inoltre, al ravvedimento per l'eventuale non coincidenza tra chi ha pagato il ticket (modello F24) e chi ha presentato domanda di regolarizzazione ma soltanto tra familiari. Per sistemare l'incongruenza bisognerà presentare allo sportello unico lo stato di famiglia per provare il rapporto di parentela tra i due soggetti (chi ha pagato e chi ha presentato domanda).

Ok alla sanatoria per metà. Il primo chiarimento riguarda, dunque, la situazione di uno straniero per il quale serve regolarizzare solo la sua presenza e permanenza in Italia, non anche il rapporto di lavoro. In particolare, è stato chiesto se il datore di lavoro che ha in precedenza comunicato all'Inps l'assunzione di un lavoratore domestico extracomunitario, per il quale sta pure già versando contributi, ma che è successivamente risultato non in regola con il permesso di soggiorno, possa presentare domanda di emersione. E se, al fine di dimostrare la regolarità contributiva, sia possibile esibire i pagamenti dei contributi versati per il rapporto di lavoro già in essere e a cui l'Inps ha già assegnato un codice. La risposta è positiva. Il ministero infatti spiega che il datore di lavoro può presentare dichiarazione di emersione. Come da circolare n. 113/2012, l'Inps procederà comunque all'iscrizione di un nuovo rapporto di lavoro assegnando il codice provvisorio contraddistinto dai numeri iniziali 8912 seguiti da un numero progressivo, che evidenzia l'iscrizione da emersione. I contributi pagati per il 2° e 3° trimestre 2012 in relazione al rapporto di lavoro già costituito presso l'Inps, inoltre, possono essere considerati validi per dimostrare la regolarità contributiva richiesta ai fini della sottoscrizione del contratto di soggiorno. Se però la contribuzione versata dovesse risultare relativa a un numero di ore lavorate inferiore a quelle dichiarate nella domanda di emersione, sarà necessario integrare quanto già pagato, generando dal sito internet dell'Inps (www.inps.it) i Mav relativi al rapporto di lavoro in essere per provvedere al versamento dei contributi mancanti oppure utilizzando i consueti sistemi di pagamenti messi a disposizione (reti Amiche, pagamenti on line, carta di credito). Successivamente il datore di lavoro dovrà provvedere al pagamento dei contributi dal 4° trimestre 2012 utilizzando i Mav che riceverà con la lettera di accompagnamento direttamente dall'Inps in cui viene comunicata l'avvenuta iscrizione provvisoria a seguito di emersione.

Ok al ravvedimento sul ticket. Il secondo chiarimento riguarda la situazione di non congruenza tra soggetto che ha versato i 1.000 euro (il ticket) e soggetto che ha presentato domanda di sanatoria. In particolare, è stato chiesto se è valido il pagamento effettuato con F24 inserendo nei dati il nome diverso (moglie) di quello di chi ha presentato poi la domanda (marito), con la conseguenza che il codice fiscale indicato sull'F24 non corrisponde al datore di lavoro indicato nella domanda di emersione (modello Em–Dom). Anche in questo caso la risposta è affermativa. Il versamento può essere considerato valido, spiega il ministero, se il codice fiscale indicato sull'F24 corrisponde a quello di un familiare del datore di lavoro indicato nella domanda di emersione. E' quindi necessario produrre allo sportello unico idonea documentazione (per esempio lo stato di famiglia) che attesti il rapporto di parentela.

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