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L'accertamento precoce è sempre affetto da nullità

del 06/10/2012
di: Valerio Stroppa
L'accertamento precoce è sempre affetto da nullità
L'accertamento notificato prima dello scadere dei 60 giorni dalla data di consegna del pvc è nullo. Anche se nel frattempo il contribuente ha già prodotto le proprie osservazioni all'ufficio. A ribadirlo è la Corte di cassazione con la sentenza n. 16999/12, depositata ieri. La fattispecie in esame verteva su alcuni accertamenti relativi a costi black list dedotti dalla società ricorrente ma non indicati in maniera separata nella dichiarazione dei redditi, come invece richiesto dall'articolo 110, comma 11 del Tuir.

I giudici di legittimità, pur allineandosi all'orientamento ormai consolidato che punisce con la nullità assoluta l'accertamento «frettoloso», forniscono un'interpretazione ancor più rigorosa all'articolo 12, comma 7 della legge n. 212/2000. Tale disposizione, infatti, stabilisce che dopo il rilascio del pvc da parte degli organi di controllo il contribuente ha 60 giorni di tempo per comunicare osservazioni e richieste all'ufficio impositore. Inoltre, la norma dello Statuto del contribuente prosegue sottolineando come «l'avviso di accertamento non può essere emanato prima della scadenza del predetto termine, salvo casi di particolare e motivata urgenza». Nel caso analizzato dai magistrati del «Palazzaccio», tuttavia, l'accertamento era stato sì notificato prima dei 60 giorni e senza evidenziare motivazioni urgenti, ma, puntualizzava l'Agenzia delle entrate, «dopo la presentazione di osservazioni da parte della società contribuente». Una circostanza che però viene ritenuta irrilevante, «posto che solo con lo spirare del termine si consuma la facoltà di esporre osservazioni e richieste all'ufficio», spiega la Suprema corte. Nulla vieterebbe, infatti, al contribuente di integrare le sue ragioni fino all'ultimo giorno disponibile. Mentre con un accertamento recapitato ante-termine questo diritto verrebbe meno. Per questo motivo, decidendo nel merito, la Corte annulla senza rinvio la sentenza n. 33/28/09 della Ctr Piemonte impugnata.

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