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Giochi online, sanzioni rigide per contrastare l'illegalità

del 06/10/2012
di: di Nicola Tani
Giochi online, sanzioni rigide per contrastare l'illegalità
Inasprimento delle sanzioni per chi infrange le norme sul gioco online, istituzione della Lega Ippica per il rilancio del settore, contrasto al gioco minorile e alle ludopatie, revisione degli aggi e dei compensi alla filiera: con il via libera di ieri della Commissione finanze della camera alla delega fiscale, il parlamento chiede di fatto al governo di attuare, «fermo restando il modello organizzativo fondato su concessione e autorizzazione», un vero e proprio riordino complessivo dei giochi pubblici, indispensabile per la tutela dell'ordine pubblico e la difesa degli interessi erariali. Un'operazione complessa, che avrà dei punti fermi, è scritto nell'emendamento del relatore Fluvi (Pd) approvato ieri all'unanimità in Commissione finanze e che dalla prossima settimana sarà all'esame dell'Aula di Montecitorio. Le norme vigenti saranno adeguate all'esigenza di «prevenire i fenomeni di ludopatia e di gioco minorile» e alla necessità di «contrastare il gioco illegale e le infiltrazioni criminali nel settore, attraverso un rafforzamento della disciplina in materia di trasparenza e di requisiti soggettivi dei concessionari». Giro di vite anche all'evasione fiscale nel settore, con il «riordino delle disposizioni relative ai controlli e all'accertamento dei tributi gravanti sui giochi», e nuovo impulso al sistema sanzionatorio (penale e amministrativo) per le violazioni relative all'online. Gli aggi e compensi sui giochi saranno poi rivisti «secondo un criterio di progressività legata ai volumi di raccolta delle giocate». Interventi in vista anche su slot machine e videolotteries, un comparto che, riporta Agipronews, ha garantito lo scorso anno circa 45 dei 79,9 miliardi di incassi dai giochi: nel testo sono previste una «razionalizzazione della rete di raccolta» e una revisione della disciplina delle autorizzazioni di pubblica sicurezza. Via libera infine alla privatizzazione dell'ippica, con l'istituzione della Lega Ippica italiana, un'associazione composta dai rappresentanti della filiera, con la vigilanza del ministero delle politiche agricole, cui sarà devoluto il compito di organizzare le corse, controllandone la regolarità, e gestire il fondo annuale di dotazione, alimentato dalle somme versate dagli iscritti, da quote della raccolta delle scommesse, dal gettito dei «virtual games» e dalla cessione dei diritti tv, oltre che da «eventuali contributi erariali straordinari fino all'anno 2017».

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