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L'irreperibilità mette ko la cartella di Equitalia

del 04/10/2012
di: Debora Alberici
L'irreperibilità mette ko la cartella di Equitalia
In caso di irreperibilità del cittadino non sono valide le cartelle di Equitalia notificate presso un ufficio periferico del comune. Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 16817 del 3 ottobre 2012, ha respinto il ricorso della società di riscossione notificato presso un ufficio periferico del comune, e non nella sede centrale, prima ancora che intervenisse la delibera amministrativa che dichiarasse ufficialmente il decentramento dell'ente locale per la ricezione degli atti. Dunque la seconda sezione civile del Palazzaccio ha confermato la decisione del giudice di pace di Palermo che aveva annullato tre cartelle di pagamento relative a tre fermi amministrativi, spiccate a carico di una signora risultata irrintracciabile. Quindi era scattata la notifica presso l'ufficio che, di fatto, era competente. Ma, affinché si perfezionasse la procedura sancita dall'articolo 140 del codice civile, mancava la delibera amministrativa che dichiarasse quell'ufficio come decentramento del comune incaricato a ricevere la corrispondenza.

Una situazione, questa, che può verificarsi nelle grandi città dove, molto spesso, i decentramenti sono di fatto.

Ciò perchè, spiegano i giudici con l'Ermellino, l'articolo 140 cpc. Parla esclusivamente di «casa comunale», usando quindi una terminologia precisa, insuscettibile di estensione a diversi «luoghi» e pertanto, anche in applicazione del principio che le formalità dei procedimenti notificatori nei quali la notifica non avviene direttamente al notificando devono essere rispettate rigorosamente, non può che concludersi per la nullità delle notifiche delle cartelle di pagamento (non altrimenti sanate). Insomma, se pure i giudici di legittimità riconoscono che in quella via alla periferia di Palermo esiste un ufficio comunale che rappresenta la sede dell'ente locale nei confronti dei terzi e costituisce il luogo degli atti e degli organi che li deliberano, mancava all'epoca una formalità, la delibera amministrativa relativa al decentramento. «L'ha fatta franca», quindi, una giovane siciliana che aveva ricevuto alcuni avvisi di fermo amministrativo per più violazioni del codice della strada. A questo erano seguite le cartelle che, data la sua irreperibilità da parte dell'ufficiale giudiziario, erano state affisse nell'ufficio periferico del comune.

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