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Il passato dell'impresa sarà decisivo per il prestito

del 04/10/2012
di: La Redazione
Il passato dell'impresa sarà decisivo per il prestito
È un vero e proprio cambio di rotta quello illustrato ieri a Como nel corso del convegno organizzato da ItaliaOggi con Intesa Sanpaolo. Dai documenti cartacei alla concretezza della realtà aziendale. Dal bilancio cartaceo alla storia dell'imprenditore. Dal business plan alla componente mandamentale.

Insomma le banche stanno cominciando a rendersi conto che dare soldi a chi è capace di presentare una montagna di documenti ben fatti, non sempre assicura la restituzione. Intesa Sanpaolo è forse la prima banca che ne ha preso seriamente atto e ha deciso di rivoluzionare i meccanismi di attribuzione del rating. Soprattutto per le piccole e medie imprese, la documentazione cartacea peserà meno del 20 per cento (e più le dimensioni sono ridotte, meno attenzione sarà dedicata ai bilanci). Al primo posto si è deciso di mettere la storia dell'imprenditore, la sua capacità, dimostrata, di rispettare impegni e pagamenti. Quello che ha saputo costruire, la solidità patrimoniale. Ma anche la sua disponibilità ad un maggior coinvolgimento di tutto il suo patrimonio con la banca che gli fa credito. Ai direttori di filiale è stato chiesto di uscire più spesso dal loro ufficio, andare a toccare con mano le realtà produttive. Evitare di trasformare le persone in numeri.

Il cambiamento dei meccanismi di valutazione, che Intesa Sanpaolo ha già avviato da qualche mese, ha portato a migliorar il rating del 50% delle aziende clienti. Nel 35% dei casi, invece, i rating sono peggiorati.

Si tratta insomma di una vera e propria rivoluzione che, proprio per questo, avrà bisogno ancora di un po' di tempo prima di essere assimilato da tutte le filiali della banca.

Nel corso del convegno, Pier Aldo Bauchiero, direttore regionale lombardo di Intesa Sanpaolo ha anche fatto l'analisi dell'attuale congiuntura economica, caratterizzata da un senso di sfiducia generale. Tanto che le imprese non stanno quasi più chiedendo prestiti per investimenti, ma soprattutto per la ristrutturazione del debito. Bauchiero ha dato anche qualche consiglio pratico. Poiché le aspettative dei prossimi mesi sono quelle di una riduzione degli spread e quindi dei tassi, ha sconsigliato di andare in banca con una richiesta di finanziamenti a medio o lungo termine. Meglio puntare sul breve ed eventualmente rinnovare alla scadenza. Sarà più facile ottenere quanto richiesto e probabilmente alla fine si pagherà un costo del denaro inferiore.

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