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Fmi: la delega fiscale è ok ma scorda Iva e lavoro

del 02/10/2012
di: La Redazione
Fmi: la delega fiscale è ok ma scorda Iva e lavoro
La legge delega dimentica costo del lavoro e Iva, ma il giudizio nel complesso è positivo. A ratificarlo è il fondo monetario internazionale che nei mesi scorsi ha analizzato la legge ora all'esame della camera. Ieri i risultati sono stati illustrati al ministero dell'economia da Vieri Ceriani sottosegretario del Mef. La delega fiscale, spiega il Fondo, «non affronta alcune delle debolezze più profonde del sistema fiscale italiano» anche se «non era atteso che lo facesse».

Secondo l'Fmi, «è silente per esempio sull'alto carico fiscale che grava sul lavoro (nel 2011 l'Italia era sesta tra i paesi Ocse per il peso fiscale sul lavoro) e sulla ristretta base imponibile Iva». Per il Fondo, «provare a risolvere tutte le sfide che il sistema fiscale italiano fronteggia in tempi straordinariamente difficili come quelli attuali sarebbe altamente ambizioso. Invece, la delega si focalizza su una serie di misure, tra un'ampia e differenziata gamma di questioni fiscali, sulle quali sembra esserci sia un significativo grado di consenso sia la possibilità per un reale miglioramento».

Il Fondo nel rapporto, ha spiegato Ceriani, fa riferimento «alla fiscal devaluation, ovvero lo spostamento del carico fiscale dalle imposte sul lavoro a quelle sui consumi ma la delega non si occupa di questo» e il governo, ha precisato, «per ora non ritiene che ci sia bisogno di ulteriori manovre in questo senso».

Nel rapporto si evidenzia come l'aumento della detassazione sull'Irap e l'alleggerimento dell'Ires vadano nella direzione di ridurre l'alto carico fiscale sul lavoro ma si sottolinea che gli effetti potrebbero essere «modesti».

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