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La fiduciaria italiana farà da sostituto d'imposta

del 28/09/2012
di: Fabrizio Vedana
La fiduciaria italiana farà da sostituto d'imposta
Più facile riscattare le polizze estere. La fiduciaria italiana farà da sostituto d'imposta applicando la relativa imposta sugli eventuali proventi derivanti dai riscatti (totali o parziali) delle polizze percepiti dal 12 agosto 2012.

L'imposta sostitutiva dello 0,35% (dovuto sul valore del contratto al 31 dicembre 2011), introdotta dall'art. 68 del decreto Crescita, va applicata solo alle polizze in essere alla data del 16 novembre 2012.

Lo chiarisce Assofiduciaria con la circolare COM_2012_076 diffusa ieri alle proprie associate.

Come si ricorderà, l'articolo 68, comma 1, del decreto legge 83/2012 (cosiddetto decreto Crescita), così come modificato dalla legge di conversione n. 134/2012, ha modificato il comma 3 dell'articolo 26-ter del dpr 600/73 prevedendo che, nel caso in cui l'imposta sostitutiva sui proventi derivanti dai riscatti totali o parziali delle polizze assicurative estere non sia applicata direttamente dalle imprese di assicurazione estere operanti nel territorio dello stato in regime di libertà di prestazione di servizi ovvero da un rappresentante fiscale, l'imposta sostitutiva debba essere applicata dai soggetti attraverso i quali i redditi di provenienza estera sono riscossi. Questo significa, appunto, che la fiduciaria potrà ora fare da sostituto d'imposta anche sui proventi derivanti da riscatti (totali o parziali) delle polizze. L'Assofiduciaria, nell'illustrare l'importante novità normativa, individua poi i primi e più urgenti adempimenti che dovrà porre in essere la fiduciaria ovvero inviare una lettera (della quale viene fornita anche una utile bozza) al beneficiario della polizza e richiedere al percipiente/beneficiario di fornire idonea documentazione attestante l'ammontare dei redditi da assoggettare all'imposta sostitutiva che a partire dallo scorso 1 gennaio è pari al 20%. Il percipiente dovrà quindi fornire i dati richiesti dalla fiduciaria; in assenza la fiduciaria dovrà attivarsi per avere le citate informazioni direttamente dalla compagnia assicurativa estera (anche in tal caso l'Assofiduciaria fornisce uno schema di lettera). Da segnalare che il versamento delle relative imposte sostitutive da parte della fiduciaria andrà fatto, mediante l'apposita modello F24, entro il sedicesimo giorno del mese successivo a quello in cui i proventi sono stati percepiti. Risulta pertanto di fondamentale importanza per la fiduciaria ricevere dal percipiente ovvero direttamente dalla compagnia assicurativa i citati dati in modo tempestivo e verosimilmente soltanto un buon software potrà assicurarlo. Qualora la polizza assicurativa estera fosse, come spesso avvenuto fino a oggi, intestata alla fiduciaria il contraente non dovrà esporre la stessa nel modulo RW della dichiarazione dei redditi. Altro aspetto sul quale Assofiduciaria fornisce primi chiarimenti è poi quello relativo all'applicazione della nuova imposta sostitutiva dello 0,35% ovvero il prelievo fiscale sulle riserve matematiche dei rami vita delle società assicurative ora esteso anche alle polizze estere. Tale imposta, il cui primo versamento va fatto il prossimo 16 novembre, rappresenta un acconto di quanto andrà versato a titolo di imposta sostitutiva che sarà dovuta al momento del riscatto della polizza. Questo 0,35% si applica anche nel caso in cui la polizza estera è intestata alla fiduciaria ovvero nel caso in cui la polizza veda la compagnia estera fare da sostituto d'imposta. La provvista per il versamento dell'imposta andrà fornita dal contraente della polizza e in assenza di pagamento il sostituto dovrà fare una segnalazione nel modello 770. Qualora la polizza venga riscattata prima del 16 novembre 2012, lo 0,35% non andrà invece versato in quanto sul provento derivante dal riscatto verrà già applicata l'imposta sostitutiva del 20% a cura della fiduciaria o della compagnia assicurativa. Nonostante gli utili e tempestivi chiarimenti forniti dall'Assofiduciaria, molti restano i dubbi interpretativi e applicativi che porta con sé l'articolo 68 del decreto Crescita e sui quali si attendono ora indicazioni da parte dell'amministrazione finanziaria.

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