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Procedimenti giudiziari:c'è Saturn e nessuno lo sa

del 27/09/2012
di: di Marzia Paolucci
Procedimenti giudiziari:c'è Saturn e nessuno lo sa
Con Saturn, l'osservatorio CEPEJ del Consiglio d'Europa dedicato alla gestione dei tempi dei procedimenti giudiziari, l'Europa ha dato agli uffici che volessero aderire, la possibilità di ricevere un programma di training finalizzato all'efficientamento del proprio sistema giudiziario. Ebbene? Con tutto l'arretrato giudiziario che abbiamo, nessun ufficio italiano si è finora mai sognato di rivolgersi alla squadra europea di cui fa parte anche un nostro magistrato, Giacomo Oberto del tribunale di Torino (quello delle cause con il bollino, sistema messo in piedi oltre dieci anni fa per abbattere l'arretrato civile) scelto in qualità di esperto di una delle sei pilot courts coinvolte nel progetto. Il perchè l'abbiamo chiesto a lui, in questi giorni volato a Malta per partecipare a due riunioni europee, una dello stesso gruppo Saturn incaricato di salvare il tempo perso nelle lungaggini dei procedimenti giudiziari a cui l'Italia partecipa con Repubblica Ceca, Regno Unito, Georgia, Norvegia e Svizzera e l'altra della sessione plenaria della rete dei tribunali referenti della CEPEJ. «Perchè nessun ufficio italiano abbia fatto richiesta non lo so proprio. Immagino che vi sia anche un problema di mancata conoscenza. Poichè stiamo lavorando come pazzi anche come giudici nei nostri rispettivi uffici, senza alcun sconto, non abbiamo certo il tempo di farci pubblicità o di fare pubblicità al Saturn», risponde il magistrato a ItaliaOggi. Al doppio appuntamento europeo inizato martedì, Oberto presenta la sua relazione dedicata proprio alla possibilità di promuovere Saturn anche in Italia. «Il tentativo nostro», spiega, «è quello di ottenere dati «in corpore vili» dalle pilot courts in modo da poter comparare i risultati e vedere gli andamenti della lotta all'arretrato». Il tribunale di Torino e con lui anche le altre pilots courts sono stati quindi invitati a compilare dei questionari con i dati dei procedimenti pendenti all'inizio del 2011, i nuovi entrati e i conclusi nell'anno e i pendenti alla fine del periodo monitorato (v. tabella). Dati che porteranno a comparare le varie risposte tra loro per capire così se ricavare risposte comuni. Nell'ambito degli interventi programmati, son state raccolte anche esperienze di court coaching: «Una sorta di «missioni», chiarisce Oberto, disposte dal Gruppo Saturn in uffici giudiziari o in Paesi che ne fanno richiesta. Io personalmente ho partecipato l'anno scorso e due anni fa a una missione proprio a Malta, diretta ad aiutare il potere giudiziario locale ad individuare mezzi e metodi per sconfiggere un arretrato preoccupante. Oggi stiamo studiando anche la possibilità di intervenire anche in uno o più uffici giudiziari italiani, ma la prima condizione è ovviamente che gli interessati siano d'accordo e che sollecitino il nostro intervento. Intervento che consiste, per l'appunto, nella predisposizione di una missione di studio, in cui si parla con i responsabili degli uffici giudiziari, con gli avvocati, i cancellieri, funzionari del ministero ed eventualmente anche il ministro della giustizia come qui a Malta. Alla fine si redige un rapporto».

Nella relazione di ieri il magistrato ha confrontato le direttive del Groupe de pilotage di Saturn con il precedente decalogo nato in seno al tribunale di Torino per «stabilire una pratica uniforme in tutte le sezioni civili del Tribunale, senza infrangere per altro verso», spiega, «il principio dell'autonomia e dell'indipendenza di ogni singolo giudice.Concepite alcuni anni prima delle “Direttive per la gestione dei tempi della giustizia” approvate dal Groupe de Pilotage SATURN della CEPEJ del Consiglio d'Europa, quelle di Torino sono in piena armonia con gli obiettivi, gli scopi e i metodi delle prime tanto da potersi definire come una sorta di “Direttive della CEPEJ” ante litteram».

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