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Pace: siamo rammaricati per ciò che è accaduto

del 26/09/2012
di: Marco Caiazzo
Pace: siamo rammaricati per ciò che è accaduto
«Siamo rammaricati per quello che è accaduto, ci aspettavamo un'opposizione che fosse all'interno del Comitato dei delegati, e non all'esterno». Pasquale Pace, vicepresidente della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri, non nasconde la sua delusione per il mancato raggiungimento del quorum nella votazione del progetto di riforma per l'Istituto di previdenza.

Tra gli interventi più importanti che la riforma intendeva portare avanti, Pace pone in evidenza lo stop all'elusione contributiva. «Si parla di tagli, di spending review, di sostenibilità, ma uno degli obiettivi deve essere il contrasto all'elusione. Nel Regolamento di previdenza è stata disciplinata la contribuzione a carico degli iscritti componenti di una Stp. Anche loro dovranno, al pari di quelli riuniti in associazione professionale, versare la contribuzione integrativa in proporzione alla partecipazione agli utili. E intendiamo disciplinare anche la situazione degli iscritti che partecipano in una società di servizi».

Il decreto «salva Italia» ha imposto nuovi obiettivi di stabilità economico-finanziaria, di sostenibilità di lungo periodo, di equità intra e intergenerazionale, di flessibilità nell'accesso ai trattamenti pensionistici, di adeguamento dei requisiti di accesso alle variazioni della speranza di vita.

«In considerazione dell'esigenza di assicurare l'equilibrio finanziario delle rispettive gestioni», continua, «le Casse devono quindi adottare misure volte ad assicurare l'equilibrio tra entrate contributive e spesa per prestazioni pensionistiche secondo bilanci tecnici riferiti ad un arco temporale di cinquanta anni».

Nella riforma sono previste novità anche per le pensioni ai superstiti, in materia di reversibilità e pensione indiretta. «Esse», sottolinea Pace, «spettano al coniuge superstite, anche se separato, nella misura del 60%; al coniuge divorziato se titolare di assegno divorzile; ai figli che alla data della morte del genitore siano minorenni, inabili, studenti o universitari in corso legale al carico del de cuius nella misura del 20% per ciascun figlio fino a un massimo dell'80%; in assenza del genitore, al figlio superstite nella misura del 70%. La proposta consente di superare il problema delle maggiorazioni di pensione».

E per quanto riguarda la pensione di reversibilità? «Abbiamo previsto che l'aliquota percentuale della pensione a favore del coniuge superstite sia ridotta nei casi in cui il matrimonio con il dante causa sia stato contratto da quest'ultimo con età superiore a 70 anni e la differenza di età tra i coniugi sia superiore a 20 anni. In caso di decesso entro il primo anno la riduzione è determinata nella misura del 90% e per ogni ulteriore anno di matrimonio si decrementa del 10% (per esempio, 80% per il secondo anno ecc.)».

«Siamo convinti della bontà del nostro progetto di riforma», conclude il vicepresidente della Cnpr, «tant'è che la maggioranza dei delegati ha votato a favore e solo il ricorso al mancato raggiungimento del quorum ha fatto sì che questa non potesse essere approvata».

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