Consulenza o Preventivo Gratuito

L'Enpav, sostenibilità a 50 anni con il retributivo

del 25/09/2012
di: Ignazio Marino
L'Enpav, sostenibilità a 50 anni con il retributivo
L'ente di previdenza dei veterinari trova la sua sostenibilità a 50 anni restando nel perimetro del calcolo delle pensioni di tipo retributivo. Decidendo di intervenire su altre leve: aumento graduale dei contributi e dell'età pensionabile in primis. I delegati della cassa hanno ratificato la riforma approvata dal consiglio di amministrazione a inizio mese, in tempo per il rispetto della data del 30 settembre come previsto dalla legge 201/2011. Vediamo cosa cambia. Intanto, restando nel metodo retributivo, il calcolo della media dei redditi per determinare l'importo della pensione verrà effettuato arrivando progressivamente a considerare i migliori 35 redditi dichiarati durante tutta la vita contributiva (attualmente si calcolano i migliori 25 sugli ultimi 30 anni). Sarà invece anticipato al 1° gennaio 2013 l'applicazione dei coefficienti di neutralizzazione sulle pensioni anticipate, previsti per l'anno 2017. A decorrere dall'anno 2014, scatterà poi innalzamento a 62 anni dell'età anagrafica minima per il pensionamento di vecchiaia anticipato, in linea con il sistema pensionistico generale e con l'allungamento dell'aspettativa di vita. Fra le novità più imminenti ricordiamo anche l'innalzamento del reddito massimo pensionabile a 90 mila euro. Si amplia così la fascia dei redditi dell'ultimo scaglione di riferimento per il calcolo della pensione. Questo provvedimento avrà efficacia dai redditi prodotti nell'anno 2013. Dal prossimo anno sarà ridotta la perequazione annuale al 75% dell'inflazione per le pensioni in pagamento. Rimane la rivalutazione piena per le pensioni il cui importo minimo è previsto dal Regolamento. Questa misura è tesa a ridistribuire i sacrifici anche su coloro che già godono di un trattamento pensionistico e che stanno beneficiando di pensioni adeguatamente remunerate. Su richiesta dell'assemblea dei delegati, il consiglio di amministrazione ha esplicitamente assunto l'impegno di monitorare con attenzione la necessità di mantenere la perequazione in misura ridotta, tendendo al ripristino di una perequazione al 100%, ove i parametri della sostenibilità lo consentiranno. Sul versante dei prelievo soggettivo, l'incremento graduale di mezzo punto percentuale all'anno della percentuale del contributo raggiungerà l'aliquota del 22% entro il 2033. È stato testato che vi sia una remunerazione vantaggiosa dei versamenti anche con la massima contribuzione del 22%. Il contributo integrativo passerà al 3% nell'anno 2027 e al 4% nell'anno 2030. La riforma passa ora ai ministeri vigilanti per il via libera.

vota