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Salvatore Lampone alle Entrate, è questione di budget

del 21/09/2012
di: Valerio Stroppa
Salvatore Lampone alle Entrate, è questione di budget
L'attribuzione della funzione di direttore centrale accertamento delle Entrate a un soggetto esterno all'Agenzia, Salvatore Lampone, «si configura come approccio di tipo ordinario, e quindi assolutamente fisiologico, al problema di rafforzare e di ammodernare le p.a. anche attraverso l'immissione mirata di professionalità di particolare spicco per l'esperienza e la competenza maturata in altri importanti contesti lavorativi». Ad affermarlo il sottosegretario all'economia Vieri Ceriani, rispondendo ieri a un'interrogazione presentata dal deputato Pd Alberto Fluvi. Come anticipato da ItaliaOggi del 31 agosto 2012, sarà Lampone, responsabile uscente dei controlli e dell'audit dei Monopoli, a raccogliere l'eredità lasciata in via Cristoforo Colombo da Luigi Magistro, passato proprio alla guida dell'Aams. Fluvi evidenziava come all'interno dell'Agenzia vi fossero già «professionalità idonee a ricoprire il predetto incarico», senza quindi rendere necessaria una nomina esterna. Il Mef replica però che «i dirigenti di vertice interni potenzialmente adatti non possono essere attualmente distolti dai delicati incarichi che svolgono presso strutture regionali di particolare rilievo», anche per non pregiudicare i risultati operativi già messi a budget per l'anno in corso. «Evidentemente il dott. Befera (direttore delle Entrate, ndr) non ritiene che i dirigenti ''interni'' abbiano le capacità e le competenze per aspirare alle direzioni centrali», commenta Fluvi, secondo cui «la valorizzazione delle risorse interne dovrebbe essere uno degli obiettivi della direzione non solo per offrire agli uomini e alle donne dell'Agenzia l'opportunità di crescita professionale e di carriera, ma anche perché è solo dall'interno che si conoscono le dinamiche operative delle strutture periferiche. La direzione dell'accertamento è un punto nevralgico dell'azione di contrasto all'evasione fiscale. Mi auguro che la nomina di un professionista esterno che non ha alcuna esperienza nel settore dell'accertamento e il ritardo da parte del governo nell'adozione di misure del salva-Italia non rappresentino un segnale di inversione di tendenza rispetto alle dichiarazioni circa la volontà di combattere l'evasione fiscale».

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