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Ministro Fornero: è tempo di investire sui giovani

del 18/09/2012
di: La Redazione
Ministro Fornero: è tempo di investire sui giovani
Lavorare insieme per il bene del Paese. Si può riassumere in questa frase pronunciata dal ministro del Lavoro Elsa Fornero il significato dell'incontro avvenuto nei giorni scorsi presso la sede del Consiglio nazionale dell'Ordine dei consulenti del lavoro in Roma. Il ministro è intervenuta alla riunione della Consulta dei coordinatori regionali degli Ordini, alla presenza anche del presidente dell'Enpacl Alessandro Visparelli e dell'Ancl Francesco Longobardi. « È essenziale per il ministro del Lavoro collaborare con quelli che possono migliorare veramente il funzionamento del mercato del lavoro . E lo dobbiamo a tutti quelli che hanno difficoltà nel trovare un lavoro, a tutti quelli che non ce l'hanno, a quelli che rischiano di perderlo. E quindi il ministro è qui con il massimo desiderio di collaborare: mi pare che la risposta sia stata da parte dell'Ordine molto incoraggiante e di questo io ringrazio». Il ministro Fornero è anche entrata nel dettaglio di alcune particolarità della nuova normativa. « So che avete criticato la riforma; l'importante è che le critiche siano tecniche e non strumentali, come avvenuto invece in altri casi. Queste critiche possono essere più che giustificate. Ma la legge ha dei punti molto buoni su cui lavorare, per farla vivere e per farla progredire nella società; ma sono altresì convinta che senza l'apporto di quelli che nel mercato del lavoro ci lavorano, come esperti, come intermediari, come istituzioni, la legge rischia di non produrre alcun effetto positivo. Tra gli attori della riforma voi siete sicuramente cruciali; e quindi, anche al di là delle critiche giuste che voi state facendo, penso che dobbiamo lavorare anche sui punti che anche voi considerate importanti e positivi; uno di questi per esempio è l'apprendistato. Sotto questo profilo so bene che questa è una sfida molto difficile, che coinvolge molti soggetti come per esempio le regioni. Ma è una sfida su cui bisogna lavorare molto. Ci sono i contratti, ci sono le collaborazioni; ogni atto che sarà adempimento della riforma, sia in termini di circolari sia in termini di atti normativi successivi, deve essere fatto sentendo anche le parti, in modo da non creare un'inutile e magari dannosa barriera tra il burocrate che applica la legge e tra chi invece la deve vivere nella società. In questo senso ho detto alla vostra presidente che sarei felice di venire al vostro congresso di fine novembre. In vista di quell'appuntamento noi possiamo lavorare, fare un percorso insieme riguardo dubbi e problemi che possono emergere. Il Ministero è a disposizione. Io non posso accettare che ci siano risposte di chiusura alle vostre domande, ai vostri dubbi, alle vostre richieste; l'atteggiamento deve essere di apertura. Poi la legge c'è, la legge va applicata. Ma un conto è l'applicazione intelligente della legge, un conto è l'applicazione burocratica della legge stessa; noi dobbiamo puntare a un'applicazione intelligente. È per il lavoro che noi ci stiamo impegnando e per il lavoro che io chiedo la vostra collaborazione, offrendo in maniera piena e leale quella del Ministero». La presidente del Consiglio nazionale , Marina Calderone, ha ribadito il ruolo tecnico dei consulenti del lavoro e la necessità di interventi di modifica della riforma anche in via interpretativa. «Bisognerebbe intervenire sulle norme utili ai giovani per avere reali opportunità di lavoro, come l'apprendistato e il contratto a termine. Il periodo non è facile per nessuno; per questo chiediamo di rendere quanto più facile l'approccio burocratico con il lavoro, con necessari interventi di semplificazione». Infine, la presidente Calderone ha chiesto al ministro Fornero «di sostenere l'azione dei consulenti del lavoro che richiedono la sospensione dei termini di versamento di imposte e contributi delle popolazioni colpite dal terremoto in Emilia».
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