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Facoltà di medicina, solo un candidato su otto entrerà

del 04/09/2012
di: La Redazione
Facoltà di medicina, solo un candidato su otto entrerà
Solo un candidato su otto ce la farà a entrare nella facoltà di medicina e chirurgia. Anche se i test ogni anno continuano a sollevare le proteste degli studenti (l'Unione degli universitari è già pronta a presentare eventuali ricorsi) i dati sulle iscrizioni testimoniano che i ragazzi non smettono di sognare un posto in corsia: sono infatti circa 77 mila gli iscritti per 11 mila posti disponibili nelle 38 università statali. Ma in 3 mila (il 30% di chi entra questo anno all'università e si laurea entro sei anni), denuncia il Consiglio universitario nazionale, resteranno senza occupazione nella sanità pubblica. Il motivo? Non tanto i quiz iniziali ma soprattutto l'accesso alle specializzazioni e ai posti di medicina generale messi a bando dal Servizio sanitario nazionale, inferiori del 30% rispetto a chi esce dal corso di laurea in medicina. Infatti su 11 mila studenti che supereranno i test questo anno e inizieranno il percorso di studi in medicina riusciranno a laurearsi, fra sei anni, circa 9 mila studenti (l'80% degli iscritti si laurea infatti entro il primo anno fuori corso). I posti disponibili per le scuole di specializzazione sono invece 5 mila e quelli per medicina generale circa 1.000. Resteranno così senza una occupazione qualificata 3 mila nuovi medici. «Il numero dei laureati», spiega Andrea Lenzi presidente del Cun, «è adeguato a coprire il turn-over dei medici e scongiurare il rischio del calo di medici ipotizzato per il futuro, ma nasconde un'altra realtà: avremo circa 3 mila laureati in medicina che non potranno specializzarsi né essere impiegati nel Servizio sanitario nazionale. Nessun paese può più permettersi di fare iscrivere a medicina giovani senza garantire loro una futura occupazione, è un costo economico e sociale insostenibile».
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