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Il giudice può interrogare i dirigenti in udienza

del 01/09/2012
di: Dario Ferrara
Il giudice può interrogare i dirigenti in udienza
Dirigenti sotto tiro. Se l'ente pubblico finisce nel mirino dei cittadini in una causa davanti al giudice amministrativo, il collegio può ben «interrogarne» i dirigenti, sentendoli in udienza per chieder loro chiarimenti in contraddittorio con le parti in causa. E il merito è tutto del combinato disposto degli artt. 63 e 65 del nuovo codice del processo amministrativo. È quanto emerge dall'ordinanza 2742/12 della terza sezione del Tar Lazio.

Capi «alla sbarra» - Qualcosa non torna nell'esclusione di alcuni studenti dall'iscrizione di un corso universitario a numero chiuso (medicina, per la cronaca). E il collegio vuole vederci chiaro nell'interpretazione delle norme offerta sul numero dei posti da mettere a concorso per l'anno accademico «incriminato». Resta da capire chi siano i dirigenti in grado di fornire i chiarimenti che stanno a cuore ai giudici. Chi meglio del direttore generale del Miur e del rettore dell'Ateneo? Nessuno. E infatti sono loro i convocati per fare luce sullo stop imposto agli aspiranti camici bianchi. I «big» chiamati in causa possono ben farsi sostituire da alcuni funzionari di fiducia e assistere da tecnici altrettanto stimati. Ma qualcuno proveniente dall'ente dovrà comunque intervenire in aula affrontando gli avvocati delle controparti.

Audizione fondamentale - Segnano un punto nella loro sfida per diventare medici i giovani, che pure non riescono ancora a mettere piede in facoltà. Al momento i giudizi non rinvengono elementi idonei per accogliere la domanda degli studenti che chiedono l'immediata ammissione con riserva al corso di laurea indicato: sotto il profilo del «fumus» i magistrati ritengono necessario acquisire ulteriori chiarimenti da parte delle amministrazioni interessate, vale a dire l'Ateneo e il ministero dell'istruzione. Ma viene comunque fissata un'udienza a breve scadenza (mercoledì 7 novembre). Il disposto dell'art. 55, comma 10, del codice processo amministrativo risulta utile a tutelare i giovani ricorrenti. Che audizione sia allora, con i dirigenti che spiegheranno ai giudici perché la delibera del consiglio della facoltà di medicina e chirurgia dell'Ateneo e i successivi provvedimenti degli organi accademici di governo hanno indicato un numero di posti pari a 200 (oltre i 20 riservati agli studenti extracomunitari).

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