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Fisco: nell'Unione europea ci si dà una mano

del 31/08/2012
di: di Roberto Rosati
Fisco: nell'Unione europea ci si dà una mano
L'assistenza reciproca per il recupero dei crediti dei paesi Ue allarga il raggio d'azione: riguarderà infatti tutte le imposte e i dazi di qualsiasi tipo, oltre che numerose altre entrate indicate in modo specifico. La procedura si svolgerà attraverso la rete elettronica e si baserà su un titolo uniforme a livello comunitario, emesso dallo stato richiedente. Queste le principali novità contenute nel dlgs 14 agosto 2012, n. 149, pubblicato sulla G.U. n. 202 di ieri, 30 agosto. Il provvedimento, che recepisce (in ritardo) la direttiva 2010/24/Ue sull'assistenza reciproca in materia di recupero dei crediti risultanti da dazi, imposte e altre misure, sostitutiva della precedente 2008/55/Ce, ha effetto dal 1° gennaio scorso, come imposto dalla nuova normativa comunitaria, che mira a «garantire meglio gli interessi finanziari degli stati membri e la neutralità del mercato interno», estendendo l'ambito di applicazione dell'assistenza reciproca a tributi che non vi rientravano.

Ambito di applicazione. In conformità con i suddetti obiettivi e con le disposizioni dell'art. 2 della direttiva 24 del 2010, l'art. 2 del decreto stabilisce che la disciplina sull'assistenza reciproca riguarda ora i crediti relativi a: tributi e dazi di qualsiasi tipo, riscossi da uno stato membro o dalle sue ripartizioni territoriali o amministrative, o per loro conto, comprese le autorità locali, ovvero per conto dell'Ue; le restituzioni, gli interventi e le altre misure del sistema di finanziamento integrale o parziale del Fondo europeo agricolo di garanzia (Feaga) e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr); i contributi e gli altri dazi previsti nell'ambito dell'organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero; le penali, sanzioni, tasse e soprattasse di natura amministrativa relative ai crediti di cui sopra, per i quali l'assistenza reciproca può essere chiesta, irrogate dalle autorità amministrative competenti o confermate da organi amministrativi o giudiziari; corrispettivi per il rilascio di certificati o documenti analoghi in relazione a procedure amministrative che riguardano dazi o tributi; interessi e spese relativi ai crediti di cui sopra.

Sono invece espressamente esclusi i crediti relativi: ai contributi previdenziali obbligatori; ai corrispettivi diversi da quelli di cui sopra; ai diritti di natura contrattuale quali corrispettivi per pubblici servizi; a qualsiasi sanzione pecuniaria penale.

Richiesta di assistenza. La richiesta di assistenza è regolata dall'art. 8, il quale stabilisce che l'autorità richiedente può formulare la domanda di recupero:

- se e fino a quando il credito o il titolo che ne permette l'esecuzione non sono contestati nello stato membro in cui ha sede, a meno che richieda espressamente di procedere comunque al recupero in caso di contestazione;

- quando ha avviato, nello stato membro in cui ha sede, le procedure di recupero (salvo che non vi siano beni utili o altre situazioni particolari)

La domanda deve essere accompagnata dal titolo uniforme, redatto utilizzando il modello standard definito dalla commissione, che consente l'esecuzione nello stato membro adito e costituisce l'unica base per le misure di recupero e le misure cautelari. L'assistenza per le richieste di informazioni, di notifica, per il recupero dei crediti e per l'adozione di misure cautelari non è ammessa se il credito è divenuto esigibile nello stato membro richiedente da più di cinque anni, salvo il caso di contestazioni. Ai sensi dell'art. 13, le richieste di assistenza e qualsiasi altra comunicazione sono inviate per via elettronica, salvo impossibilità per motivi tecnici, utilizzando anche in questo caso i moduli approvati dalla commissione. Sono inviati per via elettronica anche il titolo uniforme, il documento che consente l'adozione di misure cautelari nello stato membro richiedente, nonché gli altri documenti relativi al credito. L'art. 13 stabilisce inoltre che la prescrizione dei crediti è regolata dalle disposizioni vigenti nello stato membro in cui sono sorti. Gli atti di recupero eseguiti nello stato membro destinatario della domanda di assistenza che hanno l'effetto di sospendere o interrompere i termini di prescrizione secondo la legislazione vigente in detto stato producono gli stessi effetti nell'ordinamento nazionale, a condizione che le disposizioni di diritto interno prevedano i medesimi effetti.

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