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Più tempo per costituirsi davanti le commissioni

del 21/08/2012
di: Debora Alberici
Più tempo per costituirsi davanti le commissioni
D'ora in avanti i contribuenti avranno più tempo per difendersi dal fisco di fronte alla Ctp. Infatti, potranno costituirsi in giudizio entro 30 giorni che decorrono dalla ricezione del plico delle Entrate e non dalla spedizione. Ciò indifferentemente se la consegna è stata fatta a mezzo dell'ufficiale giudiziario e con il servizio postale.

Insomma con l'ordinanza numero 14010 del 3 agosto scorso la Corte di cassazione ha detto basta al pagamento inutile del contributo unificato, bocciando la costituzione in giudizio con il termine che inizia a decorrere ancora prima della ricezione degli atti da parte del contribuente. Mettendo una volta per tutte sullo stesso piano notifica a mezzo posta e a mezzo ufficiale giudiziario, la sezione tributaria ha affermato il principio di diritto secondo cui «ai fini della costituzione in giudizio del ricorrente, il ricorso tributario notificato a mezzo ufficiale giudiziario o a mezzo del servizio postale deve essere depositato nella segreteria della commissione tributaria, a pena d'inammissibilità, entro trenta giorni dalla ricezione da parte del destinatario e non dalla spedizione da parte del ricorrente».

Infatti, anche nel processo tributario il termine per la costituzione decorre dal momento del perfezionamento della notificazione dell'atto di gravame nei confronti del destinatario e non dal momento della consegna di tale atto all'ufficiale giudiziario, che rileva, invece, solo ai fini della tempestività dell'impugnazione.

Ancorare il termine iniziale di deposito del ricorso alla spedizione e non alla ricezione del ricorso – mettono nero su bianco gli Ermellini – «imporrebbe alla parte, tra l'altro, anche se non ratione temporis, il pagamento del contributo unificato, con l'atto di costituzione, prima ancora di sapere dell'esito della notificazione che potrebbe anche non essere andata a buon fine o l'instaurazione di un giudizio nullo, con conseguenze sulle regolamentazione delle spese, a carico del ricorrente che dovrebbe comunque depositare il ricorso in Commissione senza essere consapevole della intervenuta notifica del ricorso».

I giudici del Palazzaccio hanno quindi dato ragione piena a un contribuente che si era costituito in giudizio qualche giorno dopo dello spirare del termine di trenta giorni conteggiato non dalla ricezione del plico da parte del cittadino ma dalla spedizione dell'amministrazione finanziaria.

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