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Più di 1.000 geometri per il post-sisma in Emilia

del 09/08/2012
di: La Redazione
Più di 1.000 geometri per il post-sisma in Emilia
Più di mille geometri volontari si sono alternati durante i due mesi di emergenza del post-sisma che ha colpito l'Emilia Romagna a fine maggio con un turn-over settimanale che ha visto coinvolti circa 150 tecnici sul campo. Ogni giorno 60 professionisti sono stati impegnati mediante la compilazione delle schede Aedes, accertando così in tempo reale i danni e verificare l'agibilità dei fabbricati danneggiati dal sisma. A soli cinque mesi dalla sua nascita è questo un primo bilancio dell'impegno dell'Associazione nazionale geometri volontari per la Protezione civile, costituita con il patrocinio del Consiglio nazionale della professione, nel supporto e coordinamento delle attività messe in atto dal dipartimento nazionale della Protezione civile e dall'Agenzia regionale. Ma il contributo dell'Associazione è andato oltre, grazie al supporto alla logistica e alla progettazione dei campi: dall'individuazione del sito, alla pianificazione generale del campo stesso (ben 11, su un totale di 40, sono stati i campi organizzati direttamente dall'Agepro). «Il rilevamento delle planimetrie dei campi e delle strutture è un'attività molto importante perché consente di completare il censimento e consente di avere una visione tecnicamente puntuale della gestione dei campi stessi. Questo è fondamentale perché anche in emergenza alcuni parametri devono essere sostanzialmente rispettati, per cui è necessario che ci sia un occhio esperto che verifichi i campi e fornisca queste informazioni strutturate che poi serviranno ai tecnici delle amministrazioni per fare e operare le scelte successive», ha dichiarato Maurizio Mainetti, direttore generale dell'Agenzia regionale della Protezione civile Emilia Romagna. Bilancio positivo anche per il lavoro di coordinamento all'interno dei Coc (Centri operativi comunali). Per la prima volta infatti, un'associazione di liberi professionisti ha presidiato un settore chiave durante le emergenze, svolgendo attività di supporto ai comuni. I geometri volontari hanno affiancato i tecnici comunali garantendo la loro presenza in 35 Coc sui 52 comuni compresi nel cratere sismico. Durante i mesi dell'emergenza c'è stato spazio anche per l'innovazione tecnologica grazie a un progetto sperimentale compiuto nel centro storico del comune di Ferrara. Il programma, finanziato dalla Cassa geometri in collaborazione con il Dipartimento della Protezione civile, ha consentito il rilevamento degli agglomerati urbani e il censimento delle caratteristiche strutturali per capire la vulnerabilità dei fabbricati, attraverso un sistema di digitalizzazione, informatizzazione e inserimento dati direttamente su tablet. Il sodalizio continuerà sulla formazione e specializzazione dei volontari.
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