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Crisi: via all'indennità per i lavoratori licenziati

del 07/08/2012
di: di Carla De Lellis
Crisi: via all'indennità per i lavoratori licenziati
Via libera al trattamento aggiuntivo per i lavoratori licenziati per crisi. Se percettori di indennità di disoccupazione, infatti, hanno diritto a un'indennità aggiuntiva pari alla differenza tra quanto già percepiscono e l'indennità di mobilità. Il via libera arriva dal messaggio n. 13002/2012 dell'Inps.

Misura anticrisi. Il trattamento aggiuntivo, introdotto dal dl n. 185/2008 (primo decreto anticrisi), è stato disciplinato con il dl n. 98/2011 il quale, a decorrere dal 6 luglio 2011, ha stabilito tra l'altro che il diritto spetta «in caso di licenziamento o di cessazione del rapporto di lavoro e qualora i lavoratori siano percettori dell'indennità ordinaria di disoccupazione con requisiti normali», e che la misura è pari «alla differenza tra il trattamento di disoccupazione spettante e l'indennità di mobilità per un numero di mesi pari alla durata dell'indennità di disoccupazione».

La disciplina. Nel messaggio l'Inps precisa che la prestazione può essere erogata soltanto ai percettori di indennità ordinaria di disoccupazione con requisiti normali, conseguente al licenziamento da parte dell'azienda di cui da uno specifico decreto interministeriale di concessione. Per i potenziali beneficiari, pertanto, si possono verificare due situazioni: 1) disoccupazione ordinaria ancora in corso di pagamento; 2) disoccupazione ordinaria già interamente percepita. Nel primo caso, l'Inps eroga direttamente il trattamento aggiuntivo; nel secondo caso è necessario che il lavoratore presenti una dichiarazione (l'Inps sta spedendo specifiche lettere informative).

Ancora, l'Inps precisa che il trattamento aggiuntivo ha durata pari a quella dell'indennità di disoccupazione da cui ha tratto origine. Inoltre, essendo pari alla differenza positiva tra l'indennità di disoccupazione spettante e l'indennità di mobilità, il trattamento aggiuntivo sarà erogato nella sola ipotesi in cui l'indennità di disoccupazione risulti sia maggiore dell'indennità di mobilità (in caso contrario il trattamento aggiuntivo non è corrisposto). Infine, l'Inps precisa che ai lavoratori interessati sono mantenuti la contribuzione figurativa e l'eventuale assegno per il nucleo familiare riconosciuti in relazione alla prestazione di disoccupazione ordinaria.

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