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Entrate in crescita del 4,3% grazie all'acconto dell'Imu

del 07/08/2012
di: La Redazione
Entrate in crescita del 4,3% grazie all'acconto dell'Imu
L'acconto Imu salva il gettito. La spettanza erariale della prima rata di acconto, pari a 3.934 milioni di euro, in linea con le previsioni, garantisce nel complesso, pur in presenza di una congiuntura fortemente negativa, la dinamica delle entrate tributarie una tendenza alla crescita a ritmi superiori rispetto all'analogo periodo dello scorso anno per effetto delle misure correttive varate a partire dalla seconda metà del 2011. A renderlo noto il ministero dell'economia che ha diffuso ieri i dati sulle entrate tributarie del periodo gennaio-giugno 2012. La boccata d'ossigeno si concretizza con una crescita, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente del 4,3%.

«Nel periodo gennaio-giugno 2012 le entrate tributarie erariali», scrivono da via Venti Settembre, «si sono attestate a 191.180 milioni di euro, mostrando una crescita del 4,3% (+7.963 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e recuperando 1,8 punti percentuali rispetto al mese di maggio. Ai fini di un confronto omogeneo, al netto dell'imposta sostitutiva una tantum sul leasing immobiliare registrata nel mese di aprile 2011, la crescita tendenziale è ancora più sostenuta e pari al 5,1%». Sul fronte delle imposte dirette, si segnala il calo dell'Iva, anche se le imposte indirette fanno rilevare un incremento complessivo del 3,5% (+2.999 milioni di euro). In particolare al netto dell'imposta sostitutiva una tantum sul leasing immobiliare la crescita delle imposte indirette è risultata pari a 5,0% (+4.258 milioni di euro). In flessione, però, il gettito Iva (-1,4% pari a -705 milioni di euro) che riflette l'effetto congiunto dell'aumento della componente Iva del prelievo sulle importazioni (+2,8%) e della flessione della componente relativa agli scambi interni (-2,2%) che risente della stagnazione della domanda interna compensata solo parzialmente dagli effetti legati all'incremento di un punto percentuale dell'aliquota Iva introdotta dal dlgs 138/2011. Le imposte dirette aumentano del 5,1% (+4.964 milioni di euro). Il gettito Ire evidenzia una lieve variazione negativa dello 0,5 % (-381 milioni di euro) che riflette l'andamento delle ritenute dei lavoratori autonomi (-3,8%) e delle ritenute d'acconto applicate ai pagamenti relativi ai bonifici disposti dai contribuenti per beneficiare di oneri deducibili o di spese per le quali spetta la detrazione d'imposta, per effetto della riduzione dell'aliquota della ritenuta dal 10% al 4%. Crescono le ritenute dei lavoratori dipendenti pubblici (+0,4%) e dei dipendenti privati (+0,7). Il gettito Ires registra una flessione dell'1,6% (-157 milioni di euro). Tra le altre imposte dirette significativo risulta l'incremento dell'imposta sostitutiva su ritenute, interessi e altri redditi di capitale (+1.545 milioni di euro, pari a +46,7%) influenzata da diversi fattori di carattere tecnico-normativo e in particolare dalle modifiche apportate al regime di tassazione delle rendite finanziarie. In crescita significativa l'imposta di bollo che registra un incremento del 136,3% (+2.066 milioni di euro) dovuto alle modifiche normative apportate con i provvedimenti della seconda metà del 2011 alle tariffe di bollo applicabili su conti correnti, strumenti di pagamento, titoli e prodotti finanziari, nonché all'anticipo del versamento dell'acconto sull'imposta di bollo. Positivo l'andamento degli incassi da ruoli relativi ad attività di accertamento e controllo:+4,5% (+146 milioni di euro).

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