Consulenza o Preventivo Gratuito

Sostenibilità: Previdenza forense al restyling

del 03/08/2012
di: Simona D'Alessio
Sostenibilità: Previdenza forense al restyling
Uno o due punti percentuali in più del contributo soggettivo (14-15%) a partire dal 2013 e, sempre il prossimo anno, la conferma del passaggio dal 2 al 4% dell'aliquota integrativa. Sono due fra le proposte di modifica al regolamento che il consiglio di amministrazione della cassa nazionale di previdenza forense ha messo ieri nero su bianco, con l'obiettivo di centrare il traguardo della sostenibilità a 50 anni, in osservanza di quanto stabilito dal decreto «Salva-Italia» (legge 148/2011); entro il 30 settembre prossimo, infatti, tutti gli istituti privatizzati saranno tenuti a presentare ai ministeri vigilanti piani di riforma dell'impianto che garantiscano saldi positivi (entrate contributive e spesa per le prestazioni erogate bilanciati) non più nell'arco temporale di un trentennio, bensì per cinque decenni. Il vertice dell'ente pensionistico presieduto da Alberto Bagnoli, a cui sono iscritti circa 157 mila avvocati, ha confermato le misure ventilate nei giorni scorsi (si veda ItaliaOggi del 28/07/2012), che oltre a prevedere un innalzamento delle aliquote a carico del professionista e del cliente (la quota integrativa viene inserita direttamente nella fattura, ndr), ritoccherà il meccanismo con cui viene individuata l'entità dell'assegno pensionistico: il computo, infatti, avverrà sui versamenti dell'intera vita lavorativa dei legali, non escludendo più, come accade oggi, i cinque anni peggiori. Riviste verso il basso, inoltre, le aliquote di rendimento per il calcolo della prestazione previdenziale, che da 1,50 e 1,20 sono scese a 1,45 e 1,15; nel testo redatto dal cda, poi, è compresa anche la perequazione dei trattamenti pensionistici a tre anni. Completata la stesura della strategia di restyling, il comitato dei delegati lavorerà anche ad agosto, poiché è stato fissato al 27 del mese il termine per la presentazione degli emendamenti per apporre ulteriori correzioni; fonti della cassa hanno anticipato che «fra le misure depositate, scaturite dopo la lettura delle previsioni degli attuari, sono probabili ripensamenti soltanto sulla questione della perequazione, il resto dovrebbe andare in porto, così come è stato scritto». L'appuntamento «clou» si terrà il 5 settembre, quando una nuova seduta del cda «porterà alle decisioni definitive» sul progetto di riforma, che verrà sottoposto al ministro del welfare Elsa Fornero entro la fine del mese.

vota