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Meriti: Ospitalità Italiana® con bollino blu

del 27/07/2012
di: di Loredana Capuozzo
Meriti: Ospitalità Italiana® con bollino blu
«Ospitalità Italiana» ottiene il patrocinio del ministro per gli affari regionali, il turismo e lo sport. Un nuovo importante riconoscimento dell'impegno del Sistema delle camere di commercio che da 15 anni valorizza con questo speciale Marchio «l'accoglienza di qualità» tricolore. A metterlo nero su bianco è l'accordo quadro firmato dal ministro Piero Gnudi e il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, con il quale si riconosce che «il lavoro sviluppato dal sistema camerale nella definizione di criteri di qualità validi a livello nazionale e integrati con le specificità regionali, rappresenta un'opportunità per lo sviluppo del turismo, evidenziando l'eccellenza dell'offerta turistica nazionale e territoriale, anche fuori dall'Italia». A oggi sono oltre 6 mila le strutture turistiche nazionali del comparto ricettivo, ristorativo e dei servizi al turismo che, rispondendo a specifici standard di qualità, si possono fregiare di questa ambita certificazione. Mentre all'estero sfiorano quota 1.000 i ristoranti nel mondo, presenti in ben 44 paesi stranieri, riconosciuti autentici ambasciatori del «gusto» made Italy. Il progetto lanciato sui mercati internazionali nel 2010 da Unioncamere, con la collaborazione dei ministeri degli esteri, dello sviluppo economico, delle politiche agricole, dei beni culturali e del turismo, nonché con l'ausilio delle Camere di commercio italiane all'estero, continua a riscuotere un crescente interesse tra gli operatori della ristorazione oltreconfine. Ma solo coloro che dimostrano di rispettare il ferreo disciplinare che ne esalta l'italianità hanno diritto al marchio di qualità. Dieci regole ben dettagliate che vanno dalla proposta gastronomica alla mise en place, dall'accoglienza alla carta dei vini, dall'esperienza e la competenza ai prodotti Dop e Igp. E proprio per favorire la conoscenza dei prodotti a denominazione d'origine, nonché l'accesso alle informazioni relative alle località di produzione degli ingredienti (turistiche e non), è stata lanciata la nuova applicazione per tablet e smartphone «10Q Ricette italiane». L'iniziativa, nata dalla collaborazione tra il ministero delle politiche agricole e forestali e Unioncamere, consente di effettuare un «viaggio virtuale» alla scoperta del gusto italiano e dei suoi territori attraverso oltre 1.000 ricette della cucina italiana, scelte tra le più rappresentative a livello regionale e tra le più note nel mondo. Perché a tavola non si vende solo il «cibo» ma l'intero paese e il suo straordinario territorio. Eppure il turismo ha sottolineato il ministro Gnudi, nel corso della firma dell'accordo, è stato sempre considerato la Cenerentola di tutte le attività. Ma ha aggiunto «è una delle fonti sui cui si può contare per la ripresa economica del nostro paese». Tanto più che stando alle previsioni di raddoppio del turismo nei prossimi dieci anni, se solo riuscissimo a intercettare la nostra attuale quota di mercato si potrebbe dare lavoro a 1.500.000/2.000.000 di persone. Per questo Gnudi ha sottolineato l'importanza dell'accordo per iniziare un «percorso di controllo della qualità dell'offerta turistica». In base all'accordo infatti il ministro del turismo nomina un suo rappresentante nelle Commissioni che, insieme alle regioni e alle associazioni di categoria più rappresentative, definiscono i criteri per la valutazione della qualità dei servizi offerti dalle imprese turistiche. «Si tratta di un progetto di sistema», ha sottolineato il Ministro Gnudi, «che prevede la collaborazione di tutti i soggetti, governo, regioni, Sistema camerale, associazioni di categoria e che può diventare un esempio di best practice anche alla luce del futuro marchio europeo di qualità». Per questo il patrocinio è stato accolto con orgoglio dal presidente Dardanello in quanto espressione del «riconoscimento di un progetto in continua crescita, con il quale riteniamo di poter contribuire fortemente al successo delle nostre imprese turistiche e della ristorazione italiana all'estero».

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