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Condominio: Uso di cosa comune e sua destinazione

del 18/07/2012
di: La Redazione
Condominio: Uso di cosa comune e sua destinazione
«In tema di condominio negli edifici, il disposto dell'art. 1102 cod. civ., secondo cui ciascun comproprietario ha diritto di trarre dal bene comune un'utilità più intensa o anche semplicemente diversa da quella ricavata eventualmente in concreto dagli altri comproprietari, purché non ne venga alterata la destinazione o compromesso il diritto al pari uso, presuppone però che l'utilità che il condomino intenda ricavare dall'uso della parte comune, non sia in contrasto con la specifica destinazione della medesima». Nella specie, la Suprema Corte ha confermato (sent. n. 12310/'11, inedita) la sentenza di merito che aveva escluso la liceità della collocazione, da parte di un condomino, di scivoli permanenti sopra un marciapiede per permettere l'accesso di autovetture al locale ad uso negozio di sua proprietà, dal medesimo utilizzato come box auto, così immutando la destinazione del marciapiede, avente per sua natura come funzione tipica quella di consentire il sicuro transito dei pedoni.

a cura dell'Ufficio legale della Confedilizia

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