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Lo scippo è infortunio in itinere e deve essere risarcito

del 11/07/2012
di: di Debora Alberici
Lo scippo è infortunio in itinere e deve essere risarcito
Stretta della Cassazione sull'infortunio in itinere. Ha diritto a essere risarcito dall'Inail il dipendente scippato mentre torna a casa. Ciò perché l'accaduto è assolutamente indipendente dalla sua volontà.

È quanto affermato dalla Suprema corte di cassazione con la sentenza 11545 del 10 luglio 2012.

In particolare, la sezione lavoro del Palazzaccio ha ribaltato la decisione della Corte d'appello di Perugia che aveva respinto la richiesta della lavoratrice di ricevere l'indennità temporanea e la relativa rendita conseguente all'infortunio «in itinere» accaduto mentre percorreva la strada di rientro a casa dopo uno scippo che le aveva provocato delle lesioni. Insomma, la sezione lavoro ha ritenuto erroneo il giudizio della Corte di merito basato sul concetto che tra prestazione lavorativa ed evento sussisteva esclusivamente «coincidenza cronologica e topografica, per cui nessun nesso eziologico poteva configurarsi tra evento ed esecuzione della prestazione». Ciò perché, hanno motivato i giudici con l'Ermellino in un passaggio chiave della sentenza, «in tema di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, pur nel regime precedente l'entrata in vigore del decreto legislativo n. 38/2000, è indennizzabile l'infortunio occorso al lavoratore «in itinere», ove sia derivato da eventi dannosi, anche imprevedibili e atipici, indipendenti dalla condotta volontaria dell'assicurato, atteso che il rischio inerente il percorso fatto dal lavoratore per recarsi al lavoro è protetto in quanto ricollegabile, pur in modo indiretto, allo svolgimento dell'attività lavorativa, con il solo limite del rischio elettivo». Pertanto, la sentenza impugnata è stata cassata con rinvio, alla Corte d'appello di Ancona che, ne chiudere definitivamente il sipario sulla vicenda, si dovrà attenere al principio affermato ieri in sede di legittimità.

La decisione farà sicuramente discutere. La stessa Procura della Suprema corte aveva sollecitato un epilogo opposto ossia di bocciare il ricorso della lavoratrice scippata.

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