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Riduzione dei costi: Cartelle di Equitalia più leggere

del 07/07/2012
di: di Cristina Bartelli
Riduzione dei costi: Cartelle di Equitalia più leggere
Cartelle di Equitalia più leggere. L'aggio, una integrazione che incassa la società della riscossione, sul tributo iscritto a ruolo sarà ridotto di un punto per il ruoli emessi a partire da gennaio 2013 ma la riduzione potrebbe essere ben più consistente e lievitare di ben quattro punti percentuali. Ma a una condizione, che Equitalia porti sul piatto, entro il 30 novembre 2012, un piano di riduzione dei costi. È questo il meccanismo disegnato nel decreto legge 94, spending review, approvato giovedì dal consiglio dei ministri, e pubblicato sul supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale n. 156 del 6 luglio 2012 e che entra in vigore oggi. Attualmente il balzello è fissato al 9%, ma l'onere a carico del contribuente può variare a seconda della tempestività con cui la cartella viene pagata: entro i 60 giorni dalla notifica l'aggio è a carico del debitore per il 4,65%, mentre il restante 4,35% grava sull'ente creditore; oltre i 60 giorni il debitore paga l'intero 9% che dunque subirà, a partire dai ruoli emessi dal 1° gennaio 2013, una decurtazione di un punto arrivando all'8%. La riduzione dell'aggio era stata messa in cantiere già nel dl 201/2011 (manovra Monti), l'obiettivo della norma era far sparire l'aggio e assicurare alla società di riscossione l'attribuzione di costi fissi a fronte della presentazione di un bilancio certificato. A stabilire il dovuto un decreto annuale del ministero dell'economia (si veda ItaliaOggi del 16/12/2011). La norma del decreto legge 94, spending review, riformula il meccanismo aprendo a una ulteriore riduzione di quattro punti percentuali. È previsto infatti che: «Ferma restando la diminuzione, sui ruoli emessi dall'1 gennaio 2013, di un punto della percentuale di aggio sulle somme riscosse dalle società agenti del servizio nazionale della riscossione le eventuali maggiori risorse rispetto a quanto considerato nei saldi tendenziali di finanza pubblica, correlate anche al processo di ottimizzazione ed efficientamento nella riscossione dei tributi e di riduzione dei costi di funzionamento del gruppo Equitalia spa, da accertare con decreto del ministro dell'economia e delle finanze da emanarsi entro il 30 novembre 2012, sono destinate alla riduzione, fino a un massimo di ulteriori quattro punti percentuali, dello stesso aggio. Il citato decreto stabilisce, altresì, le modalità con le quali al gruppo Equitalia spa è, comunque, assicurato il rimborso dei costi fissi di gestione risultanti dal bilancio certificato».

Ad Equitalia dunque il compito di attivare scelte di gestione virtuose per quanto riguarda la riduzione die costi di funzionamento del gruppo. Questo infatti sarà un elemento, unito a una maggiore efficienza della riscossione dei ruoli e alle eventuali maggiori risorse rispetto ai conti pubblici, che dovrà concorrere per rendere possibile l'alleggerimento dei costi della cartella per i contribuenti. Al momento Equitalia spa arriva da una riorganizzazione ed è già pronta ad affrontarne un'altra. Il 31 dicembre 2011 infatti si è concluso il traghettamento nella suddivisione delle società del gruppo all'interno di tre macro società Equitalia Nord, Centro e Sud che sono nella pancia di Equitalia spa, accanto a queste realtà ci sono poi Equitalia giustizia ed Equitalia servizi, un traghettamento che però già guarda a ulteriori modifiche nella direzione della creazione di una sola realtà della riscossione su base unica e nazionale. La strada per effettuare il contenimento dei costi non è priva di ostacoli. Un esempio è il costo del personale. Quest'anno erano attesi 1.500 pensionamenti, poi con la riforma delle pensioni il numero si è drasticamente ridotto a 400 e i dipendenti rimasti in pancia alla società sono 1.100. Equitalia poi quest'anno ha chiuso i bilanci con dei risultati, per la riscossione, in calo rispetto agli anni precedenti, anche se sui risultati della società hanno pesato la crisi e i mesi di tensione tra i contribuenti e i dipendenti della società, sottolineati da minacce giornaliere.

Riduzione dell'Iva. Il rinvio dell'aumento dell'Iva a luglio 2013 (si veda ItaliaOggi del 6/7/2012) dà un colpo di acceleratore al restyling delle agevolazioni fiscali. Nella nota del consiglio dei ministri è stato infatti annunciato un decreto legge per la prossima settimana: un terzo provvedimento di spending review. L'intervento riguarderà le agevolazioni fiscali, la revisione strutturale della spesa e i contributi pubblici. Il decreto legge 94 subordina infatti l'aumento dell'Iva all'adozione di misure di contenimento delle agevolazioni e di risparmi dagli enti pubblici.

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