Consulenza o Preventivo Gratuito

Parcheggiatori abusivi: è estorsione pretendere pagamenti

del 04/07/2012
di: di Stefano Manzelli
Parcheggiatori abusivi: è estorsione pretendere pagamenti
Commette reato di estorsione il parcheggiatore abusivo che pretende il pagamento di un piccolo compenso in denaro per custodire il veicolo ovvero non danneggiare l'auto in sosta al malcapitato cittadino. Lo ha chiarito la seconda sezione penale della Suprema corte di cassazione, con la sentenza n. 21942 del 7 giugno 2012.

Una bella vittoria per i tanti cittadini stanchi di subire la prepotenza di terzi. Ora se l'insistenza del soggetto supera la normale tollerabilità sfociando in velate minacce esiste un'arma in più per difendersi: c'è infatti la possibilità di chiamare la polizia evidenziando di essere soggetti ad estorsione.

Il caso esaminato dai giudici della Cassazione è emblematico. Un soggetto è stato avvicinato più volte nel corso della giornata da un parcheggiatore abusivo. Il quale ha richiesto monete per la custodia dell'auto con la minaccia di danneggiamento in caso contrario. Alla consegna di un importo monetario ritenuto troppo esiguo dal molestatore l'autista si è allontanato e ha deciso di contattare la polizia. All'esito del procedimento penale il parcheggiatore è stato condannato per estorsione. Non importa, dunque, la modesta quantità di denaro sottesa alla richiesta; quello che conta per qualificare il reato, ha concluso la sentenza, è la minaccia di danneggiamento in caso di mancato pagamento.

vota