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Spese processuali: Il giudice può ridurre la parcella

del 03/07/2012
di: di Debora Alberici
Spese processuali: Il giudice può ridurre la parcella
Il giudice può ridurre l'onorario dell'avvocato motivando voce per voce la sua decisione. In altri termini è necessaria l'indicazione del criterio seguito nella liquidazione delle spese processuali. Lo ha sancito la Corte di cassazione con la sentenza 10966 del 28 giugno 2012. La sesta sezione civile ha accolto il ricorso del legale contro la decisione del Tribunale che, in veste di giudice del rinvio dalla Suprema corte, finisce per confermare la precedente liquidazione. Il giudice che riduce o elimina le voci analiticamente indicate dalla parcella presentata dal professionista deve indicare la ragione del taglio o della soppressione. Il tutto per consentire all'interessato di controllare e denunciare eventuali violazioni della legge o della tariffa professionale. Risulta infatti carente di motivazione l'ordinanza pronunciata ai sensi dell'articolo 29 della legge 794/42, quando si riduce alla mera liquidazione del compenso. L'avvocato, nella specie, non viene messo in condizioni di verificare la conformità dell'importo stabilito alle tariffe forensi.

e di tutela della concorrenza.

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