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L'Europa dice sì all'aiuto da 15 mila euro ad agricoltore

del 04/02/2010
di: Gianluca Cazzaniga, Bruxelles
L'Europa dice sì all'aiuto da 15 mila euro ad agricoltore
La Commissione europea ha autorizzato l'Italia a concedere agli agricoltori aiuti di Stato pari a 320 milioni di euro fino al 31 dicembre 2010. La decisione è stata presa ieri dall'esecutivo Ue per consentire all'Italia di fornire un sostegno agli agricoltori in difficoltà a causa dell'attuale crisi economica e finanziaria. L'importo per singolo agricoltore non potrà superare i 15.000 euro. Secondo Bruxelles, gli aiuti italiani soddisfano tutte le condizioni previste dal quadro temporaneo anticrisi. In particolare, l'esecutivo Ue ha precisato che le autorità italiane hanno dimostrato che tali aiuti sono «necessari, proporzionali e appropriati a porre rimedio ad un grave turbamento dell'economia italiana e, più specificatamente, del settore dell'agricoltura». Dalle statistiche e dai dati aggiornati forniti dalle autorità italiane sono infatti emersi gli effetti prodotti dalla crisi sull'economia reale italiana e l'impatto avuto dalla recessione economica sul settore dell'agricoltura. Gli aiuti previsti dal nuovo regime potranno essere concessi fino al 31 dicembre 2010 e saranno erogati in varie forme dalle autorità locali e regionali e dagli enti pubblici. Ad una condizione: gli aiuti devono essere trasparenti. Il regime italiano è stato adottato sulla scia della modifica effettuata dalla Commissione al quadro di riferimento temporaneo per gli aiuto di Stato a sostegno dell'accesso al finanziamento nell'attuale situazione di crisi. Con tale modifica, Bruxelles ha introdotto la possibilità di concedere aiuti di importo limitato ai produttori agricoli primari. Nel caso italiano, i beneficiari sono gli agricoltori che operano in tutti i comparti della produzione agricola primaria e che non si trovavano in difficoltà già prima dell'inizio della crisi economica: cioè, prima del primo luglio 2008. L'aiuto non potrà tradursi in sussidi all'esportazione, ma potrà essere assegnato in vari modi: ad esempio, sotto forma di agevolazioni dirette o abbuoni di tasso di interesse, o ancora prestiti e garanzie.

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