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Ispezioni aziendali, la parola chiave è collaborazione

del 21/06/2012
di: La Redazione
Ispezioni aziendali, la parola chiave è collaborazione
Bussa alla porta l'ispettore Enasarco. Che cosa deve fare in questo caso l'azienda? Lo abbiamo chiesto all'avvocato Ivan Canelli del Foro di Roma, specializzato in diritto previdenziale e dell'impresa.

Domanda. Avvocato, quali sono nel caso di un'ispezione gli atteggiamenti virtuosi che l'azienda deve tenere?

Risposta. La parola chiave è collaborazione: gli ispettori devono poter accedere con facilità nei locali aziendali e poter agilmente visionare la documentazione contabile e amministrativa richiesta e relativa alla gestione dell'azienda. Non bisogna dimenticare che l'ispettore Enasarco svolge una funzione pubblica volta alla vigilanza del corretto adempimento degli obblighi contributivi. Vale la pena anche sottolineare che è necessaria una collaborazione fattiva da parte dell'impresa non soltanto nella fase di acquisizione della documentazione ma durante l'intera verifica ispettiva.

D. Cosa fare se la documentazione richiesta non è disponibile in loco?

R. In tal caso i responsabili dell'azienda devono farlo presente all'ispettore, motivandone le ragioni e indicando il luogo presso cui la documentazione si trova. La mancata disponibilità della documentazione sarà annotata nel Verbale ispettivo, concordando tempi e luoghi per la successiva consegna.

D. L'azienda può rifiutare l'ispezione?

R. L'azienda non può rifiutarsi di collaborare anche perché ciò potrebbe dar luogo a una serie di spiacevoli conseguenze.

D. Quali, per esempio?

R. Innanzitutto si può incorrere nel rischio di vedersi applicare una sanzione amministrativa che può arrivare fino a un massimo di 2.500 euro. Poi, se il comportamento non collaborativo si protrae nel tempo, lo stesso potrebbe configurare un vero e proprio ostacolo all'attività ispettiva, costringendo così l'ispettore a effettuare una segnalazione alla Procura della Repubblica territorialmente competente per una valutazione sull'eventuale ipotesi di reato che potrebbe configurarsi a seguito dei comportamenti assunti. Inoltre l'ispettore, a prescindere sia dalla sanzione amministrativa irrogata sia dalla segnalazione all'Autorità giudiziaria inquirente, cercherebbe comunque di concludere la verifica ispettiva avvalendosi di ogni possibile strumento messo a disposizione dall'ordinamento, non esclusa l'ipotesi di avviare delle verifiche ispettive congiunte con l'Ispettorato del Lavoro e la Guardia di finanza. Ovviamente, in tal caso, la verifica verrebbe estesa all'intera attività aziendale.

D. Quindi, avvocato, a un'ispezione conseguono sempre e solo effetti negativi per l'impresa?

R. No. È importante che le imprese non considerino l'ispezione soltanto come un evento negativo. Infatti questa può rappresentare una opportunità per regolarizzare e ricondurre in un circolo virtuoso i comportamenti aziendali, usufruendo della consulenza degli ispettori per impostare al meglio il lavoro futuro.

In realtà è abbastanza frequente che il mancato rispetto degli obblighi contributivi sia conseguenza di una scarsa conoscenza delle norme o di una loro non corretta interpretazione, piuttosto che di una reale volontà di evadere.

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