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Stp in arrivo. Decreto società al Consiglio di Stato

del 20/06/2012
di: La Redazione
Stp in arrivo. Decreto società al Consiglio di Stato
La disciplina sulle Società tra professionisti allunga il passo. E potrebbe essere operativa entro metà luglio. Secondo fonti vicine al ministero della giustizia, infatti, il regolamento messo a punto dall'ufficio legislativo di via Arenula, di concerto con quello dello sviluppo economico (in attuazione della legge di stabilità 183/11, poi perfezionata da quella sulle liberalizzazioni 27/12), è ora sul tavolo del Consiglio di stato per il parere di legittimità, la prossima settimana potrebbe essere inviato alla Corte dei conti per la consueta registrazione e poi pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Pronto all'uso dei professionisti quindi prima della pausa estiva. Dunque, la possibilità di rendere lo studio società prende forma grazie ad un regolamento che ha cercato di chiarire una serie di nodi pur lasciandone scoperti altri. Se da una parte, infatti, sono state accolte alcune richieste degli ordini rendendo i soci di capitali (comunque di minoranza) e i professionisti paritetici nelle future Stp, dall'altra è rimasto ancora da definire lo scenario della contribuzione previdenziale. Poiché il professionista (ancorché collocato in una Stp) per esercitare deve essere iscritto a un ordine regolamentato in automatico dovrebbe continuare a versare alla propria cassa di previdenza di categoria. Fra le norme destinate, comunque, a contraddistinguere il futuro delle Stp ci sono quelle sulle incompatibilità. Al professionista, ma anche ai soci di capitale (contrariamente alla prima versione del regolamento in circolazione), infatti, è vietato partecipare a più società e tale incompatibilità si determina anche nel caso della società multidisciplinare e si applica per tutta la durata dell'iscrizione della società all'ordine di appartenenza. E per i soci di puro capitale? Questi soggetti potranno far parte di una società professionale solo se non hanno riportato condanne definitive e comunque solo se «siano in possesso dei requisiti di onorabilità previsti per l'iscrizione all'albo professionale cui la società è iscritta». C'è poi il nodo dell'iscrizione della Stp. Uno dei punti più controversi della discussione, infatti, è stato fino ad ora proprio quello della sua iscrizione, se in sostanza cioè questa debba essere iscritta in una sezione speciale dell'albo appositamente dedicata oppure no. L'ufficio legislativo di via Arenula sembra orientato a un doppio regime: gli albi professionali dovranno prevedere una sezione ad hoc per le Stp ma anche che questa dovrà essere iscritta presso l'albo o il registro dell'ordine o collegio professionale relativo all'attività individuata come prevalente nello statuto o nell'atto costitutivo. In base allo schema di regolamento attuativo, poi, l'iscrizione della società sarà obbligatoria anche al Registro delle imprese e ancora non saranno solo i soci professionisti a rispettare il codice deontologico del proprio ordine di appartenenza ma anche le stesse Stp. Se la violazione deontologia commessa dal singolo socio professionista è ricollegabile a direttive impartite dalla società, la responsabilità disciplinare del socio concorre con quella della società.
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