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Anche l'artigiano non può più sfuggire all'Inps

del 09/06/2012
di: di Daniele Cirioli
Anche l'artigiano non può più sfuggire all'Inps
Artigiani senza scuse per l'Inps: chi esercita l'attività deve pagare i relativi contributi. All'Inps, in altre parole, non importa più l'eventuale mancata iscrizione all'albo artigiani oppure una diversa decorrenza della stessa iscrizione. Ciò che conta è l'effettivo svolgimento di questo tipo di attività: se c'è o c'è stato, l'interessato deve versare i contributi per tutto il periodo in cui ha svolto l'attività, a nulla rilevando nemmeno l'eventuale carenza dei requisiti tecnico-professionali. A precisarlo è lo stesso Inps nella circolare n. 80/2012, dopo le novità introdotte dal dl n. 70/2011 (convertito dalla legge n. 106/2011).

Conta l'esercizio di attività. Una prima precisazione l'Inps la fa discendere dalle nuove disposizioni in materia di avvio di nuove imprese che, come noto, avviene oggi mediante la presentazione di ComUnica, la dichiarazione che attesta eventualmente anche il possesso di requisiti di qualifica artigiana. Tale dichiarazione, spiega l'Inps, determina l'iscrizione all'Albo delle imprese artigiane con la decorrenza in essa prevista, ossia dalla data d'inizio attività dichiarata dal richiedente. Dalla stesa data, precisa l'Inps, decorre l'obbligo contributivo anche nel caso in cui l'Organismo a cui è affidata la tenuta dell'Albo (la competenza è delle regioni) deliberi una diversa decorrenza (ciò potrebbe verificarsi, per esempio, a causa dello svolgimento di altra attività lavorativa o a causa del mancato possesso delle autorizzazioni o abilitazioni previste dall'Albo delle imprese artigiane).

Ciò che conta per l'Inps, è l'effettivo esercizio dell'attività artigianale da parte del lavoratore: ove ciò sussista, l'interessato è tenuto al versamento contributivo per l'intero periodo di svolgimento dell'attività stessa, a nulla rilevando l'eventuale carenza dei requisiti tecnico-professionali. Alla luce di tanto, inoltre, l'Inps fa discendere un'ulteriore conseguenza. Laddove una tale carenza fosse rilevata ex post dagli Organismi regionali competenti, l'iscrizione ai fini previdenziali potrà essere effettuata con la decorrenza riscontrata dall'ente accertatore, anche per periodi pregressi, indipendentemente dall'iscrizione all'Albo. Tale procedimento, precisa l'Inps, si rende applicabile alle verifiche ispettive e agli accertamenti d'ufficio successivi al 13 luglio 2011, data di entrata in vigore della legge di conversione n. 106/2011 del dl n. 70/2011.

Collaboratori e coadiutori.

Stesse regole valgono anche per i collaboratori o coadiutori familiari. Con riferimento all'iscrizione, infatti, l'Inps ricorda che la loro semplice partecipazione all'amministrazione dell'azienda, purché in forma abituale e prevalente, è da ritenersi fattore sufficiente ai fini dell'iscrivibilità alla gestione previdenziale artigiani, non essendo previsto espressamente dalla normativa di settore il requisito della partecipazione manuale nello svolgimento del lavoro tecnico-professionale dell'azienda. Pertanto, qualora a seguito di accertamento o verifica ispettiva emerga la suddetta partecipazione all'attività dell'azienda (in qualunque forma, purché abituale e prevalente), il collaboratore oppure il coadiutore familiare saranno assoggettati all'obbligo contributivo.

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