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Spetta al revisore dei conti i controlli di legalità

del 09/06/2012
di: di Luciano De Angelis
Spetta al revisore dei conti i controlli di legalità
Il sindaco unico o il revisore legale dei conti, nominato obbligatoriamente nelle srl, è dotato di ampi poteri di controllo che oltre a quelli gestionali comprendono anche la revisione legale dei conti. Se il sindaco unico o il revisore devono avere gli stessi requisiti, non sembra logico in un sistema di verifiche obbligatorie, consentire al controllato di scegliere il tipo di controllo a cui sottoporsi. Sono queste le motivazioni, rese note ieri, con cui il notariato di Milano argomenta la sua massima n. 124, del 3 aprile scorso rubricata «Organo di controllo e revisione legale dei conti nelle srl», nella quale, peraltro, si ribadisce la possibilità teorica che i controlli gestionali vengano affidati a una società di revisione, fermi restando, tuttavia, alcuni dubbi che tale nomina potrebbe sollevare.

Controlli di legalità e contabili sempre richiesti

Seppur in un quadro di estrema incertezza normativa, secondo il notariato, diversi elementi letterali e funzionali fanno ritenere preferibile leggere il nuovo art. 2477 c.c. nel senso che sia la funzione di controllo di gestione (ex art. 2403 c.c.) sia la funzione di revisione legale dei conti (ex art. 14 dlgs 39/2010) sono attribuite a un unico organo monocratico, genericamente individuato con la locuzione «organo di controllo o revisore».

In questa direzione, in primo luogo, si legge nella motivazione della massima, il tenore letterale del primo comma dell'art. 2477 c.c., il quale «…. lascia pensare ad un organo monocratico che, al di là della denominazione (in tal senso utilizzata promiscuamente anche dal legislatore), abbia e possa avere ampi poteri di controllo “ivi compresa la revisione legale dei conti”: la norma è, infatti, riferita sia all'organo di controllo, sia al revisore, di guisa da poter ritenere che i poteri dell'uno e dell'altro possano contemplare tanto il controllo di gestione, quanto la revisione legale dei conti (che per l'appunto è “ivi compresa”)».

Dal punto di vista funzionale, inoltre, continua il notariato «non è facile dare una spiegazione razionale a un sistema che - nelle ipotesi di controllo obbligatorio - ritenga idonea e sufficiente l'una o l'altra funzione di controllo, a scelta della società, sebbene esse abbiano contenuti e finalità ben diversi tra loro, certamente complementari e non già alternativi. … In presenza dei presupposti che rendono obbligatori i controlli anche nella srl, in altre parole, non si giustifica la facoltà di una scelta discrezionale da parte della società, nel senso di attivare alternativamente l'una e non l'altra funzione di controllo, in base ad una scelta che, oltretutto, potrebbe anche essere mutevole da un triennio all'altro».

Nel condividere, soprattutto in ottica sostanziale, a pieno la tesi del notariato, appare opportuno evidenziare sul tema l'opposta tesi del Cndcec (si veda ItaliaOggi del 25 aprile 2012) fatta propria, successivamente anche da Assonime (ItaliaOggi del 12 maggio 2012), il che, forse, dovrebbe indurre il legislatore ad una rivisitazione del «nebuloso» articolo 2477 c.c.

Società di revisione

Secondo il notariato, se il revisore persona fisica è legittimato a effettuare controlli di legalità, non vi sono impedimenti derivanti dal diritto societario a introdurre una clausola statutaria che preveda che entrambe le funzioni di controllo siano svolte da una società di revisione.

Al di là di ciò, tuttavia, il notariato non appare particolarmente convinto della efficacia di tale scelta. Da un lato, si evidenzia, infatti, che le società di revisione non siano tenute, ove ciò venga richiesto dalle srl, a svolgere anche i controlli di legalità, situazione che peraltro potrebbe risultare in contrasto con le proprie disposizioni statutarie o con la propria policy di esecuzione delle attività di revisione o a principi di revisione che non derivino espressamente dal dlgs 39/2010. Dall'altro si manifestano perplessità che l'affidamento di entrambe le funzioni di controllo di gestione e di revisione legale dei conti al medesimo soggetto, sia esso persona fisica o giuridica, rappresenti una soluzione coerente e ottimale per l'attuazione del sistema dei controlli sulle società.

Modifiche statutarie

Infine, il notariato ricorda che secondo l'attuale testo dell'art. 2477 c.c.: «Se lo statuto non prevede diversamente, l'organo di controllo è costituito da un membro effettivo». Ne deriva che di volta in volta, per poter nominare il sindaco unico o il revisore dovrà verificarsi che lo statuto non evidenzi una diversa volontà dei soci. In termini pratici, l'organo monocratico o il revisore non potrà essere nominato laddove espressamente lo statuto contempli la nomina del collegio sindacale.

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