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Privacy: il garante dà l'ok al sistema di marketing

del 08/06/2012
di: di Antonio Ciccia
Privacy: il garante dà l'ok al sistema di marketing
Profilazione della clientela anche senza consenso dell'interessato. Il garante ha dato il via libera a questa forma di marketing evoluto di una compagnia telefonica, anche se con precise regole e controlli a tutela dei dati utilizzati. il Garante ha accolto un'istanza di verifica preliminare in cui la società chiedeva di poter realizzare un «arricchimento» del proprio database, integrando informazioni sui clienti e sulle rispettive abitudini di consumo con statistiche di tipo socio-demografico sull'area di residenza e lavoro. Nella richiesta, la compagnia sottolineava che tale arricchimento dei dati era particolarmente importante sia per definire nuove offerte commerciali sia per la progettazione e lo sviluppo della propria rete. Chiedeva quindi, in base al principio di bilanciamento degli interessi, e garantendo l'adozione di adeguate cautele, di poter essere esonerata dall'obbligo di acquisire il consenso delle persone interessate. Il Garante ha accertato che la nuova attività di profilazione, anche se effettuata sulla base di dati aggregati, potrebbe in teoria consentire di risalire all'identità dell'utente. Per questo motivo ha prescritto alla società di adottare precise misure di sicurezza e ogni accorgimento affinché l'anonimato del cliente venga comunque rigorosamente tutelato. In sostanza i codici utente utilizzati per l'attività di profilazione devono essere diversi da quelli già adottati per la gestione del servizio telefonico. I dati clienti utilizzati per la profilazione potranno essere impiegati esclusivamente per la definizione delle nuove offerte commerciali e dovranno essere cancellati o resi definitivamente anonimi appena elaborate le nuove promozioni. Anche i cosiddetti «dati arricchiti» dovranno essere cancellati o resi anonimi in maniera irreversibile entro 12 mesi dalla loro creazione. La società dovrà poi aggiornare l'informativa fornita agli utenti integrandola con precise indicazioni sul nuovo tipo di trattamento realizzato con i loro dati.

Emergenza anziani. Le aziende sanitarie locali possono avere dagli enti locali i dati degli anziani a rischio in caso di ondate di caldo eccessivo. Il Garante (provvedimento 166 del 18 maggio 2012) ha dato il via libera allo schema di accordo tra il Ministero della salute, enti locali, province e regioni che prevede la trasmissione alle asl, da parte delle amministrazioni comunali, degli elenchi aggiornati della popolazione residente di età pari o superiore ai 65 anni iscritte nelle anagrafi. L'accordo ha come obiettivo proprio quello di consentire l'individuazione delle persone più bisognose di aiuto e di attivare un'azione di prevenzione e monitoraggio. Il Garante ha ricordato che il codice privacy stabilisce che la comunicazione di dati personali da un soggetto pubblico ad altri soggetti pubblici è consentita quando essa sia prevista da una norma di legge o di regolamento. Tale requisito è soddisfatto dalla normativa di settore in ambito anagrafico che stabilisce che l'ufficiale di anagrafe possa rilasciare, anche periodicamente, alle amministrazioni pubbliche «che ne facciano motivata richiesta, per esclusivo uso di pubblica utilità» elenchi degli iscritti nella anagrafe.

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