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Consiglio dei Ministri: libertà per fusioni e scissioni

del 08/06/2012
di: di Matteo Rigamonti
Consiglio dei Ministri: libertà per fusioni e scissioni
Semplificata la disciplina delle fusioni e delle scissioni delle società e ridotti gli obblighi gravanti sulle società anche mediante l'utilizzo di internet per la pubblicazione degli atti societari. Lo prevede un decreto sugli «Obblighi in materia di relazioni e documentazione in caso di fusione e scissioni» approvato ieri dal Consiglio dei ministri. Il Consiglio ha infatti approvato, su proposta del ministro per gli Affari europei e dei ministri competenti, 4 decreti legislativi che recepiscono norme comunitarie in altrettante materie.

Normative comunitarie. Oltre al decreto sulle fusioni e scissioni, il Consiglio ha approvato anche altri 3 decreti in materia di: condizioni di ingresso e soggiorno dei cittadini di paesi terzi che intendono svolgere lavori altamente qualificati, recependo così la normativa sul conseguimento degli obiettivi di Lisbona sulla crescita sostenibile; miglior diritto all'informazione e alla consultazione dei lavoratori nelle imprese, imprese multinazionali e gruppi di imprese, attraverso l'incremento del numero dei comitati aziendali europei; attrezzature a pressione trasportabili (come rubinetti, cisterne e contenitori per gas), al fine di migliorarne la sicurezza e garantirne la libera circolazione.

Previdenza complementare per il personale di Enti, Agenzie fiscali e Università. Su proposta del ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, il Consiglio dei ministri ha approvato gli accordi collettivi con cui si dispone l'adesione al fondo nazionale di previdenza complementare «Sirio» (relativo ai lavoratori dei comparti ministeri, enti pubblici non economici, Enac e Cnel) del personale dirigente e non dirigente degli Enti di ricerca, delle Agenzie fiscali e delle Università.

Piano famiglia. Il Consiglio del ministri ha infine approvato, su proposta del ministro della Cooperazione internazionale e dell'integrazione con delega alla famiglia, il Piano nazionale per la famiglia. Le priorità individuate dal Piano quali aree su cui il governo dovrà presto intervenire, ispirandosi anche a criteri di equità economica, sono: le famiglie con minori, in particolare se numerose; le famiglie con disabili o anziani non autosufficienti; le famiglie con disagi conclamati sia nella coppia, sia nelle relazioni genitori-figli.

Regioni. Il Consiglio dei ministri ha inoltre approvato in via definitiva due decreti legislativi relativi all'attuazione dello Statuto speciale della regione autonoma Friuli-Venezia Giulia.

Il primo decreto riguarda il trasferimento alla regione delle funzioni di sanità penitenziaria. Il secondo decreto riguarda il raccordo tra lo sportello unico per l'immigrazione e gli uffici regionali e provinciali per l'organizzazione e l'esercizio delle funzioni amministrative in materia di lavoro.

Nomine. Il Consiglio ha nominato, in sostituzione del subcommissario dimissionario per la realizzazione del Piano di rientro dei disavanzi del Servizio sanitario della regione Abruzzo, Giovanna Baraldi, i due subcommissari Giuseppe Zuccatelli e Ugo Zurlo, con il compito di affiancare il Commissario. Filippo Basso, invece, è stato nominato commissario ad acta per l'adozione e l'attuazione degli obiettivi prioritari del Piano di rientro e dei successivi Programmi operativi per il Piano di rientro dei disavanzi regionali della regione Molise.

Il Consiglio ha inoltre attribuito al subcommissario Nicola Rosato le funzioni in precedenza svolte dal subcommissario Mario Morlacco, dimissionario.

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