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Imu, F24 semplificato respinto: è proroga di 20 giorni

Il pagamento dell'Imu con il modello F24 semplificato è stoppato allo sportello. I centri di assistenza fiscale (Caaf) stanno ricevendo segnalazioni che alcuni sportelli di Poste e banche rimandano indietro i contribuenti che si presentano a pagare l'acconto Imu utilizzando il modello f24 semplificato, un foglio invece dei tre consueti dell'F24. È successo in molti uffici della Lombardia, ad Imperia e Genova. La denuncia arriva anche dall'Anutel (associazione nazionale uffici tributi enti locali) che ha messo i comuni in grado di generare il modello F24 Semplificato «mentre Poste e Banche non accettano da parte dei contribuenti i pagamenti», denuncia il presidente Franco Tuccio. E la conferma arriva anche da una prova sul campo che ItaliaOggi ha effettuato ieri in ufficio postale in una zona centralissima di Milano: F24 semplificato respinto al mittente. Insomma la confusione è tanta. Perciò il governo sembra sempre più orientato a concedere una proroga di 20 giorni, come anticipato da ItaliaOggi del 19 maggio.

Un altro intoppo, che potrebbe giustificare la proroga, è l'impossibilità di poter ottenere nel modello 730 la compensazione con il pagamento dell'Imu oltre il 18 giugno. Il motivo? C'è un disallineamento proprio tra la data ultima di versamento dell'Imu, 18 giugno, e la chiusura delle operazioni da parte dei Centri di assistenza fiscale, che possono restituire il modello 730 al contribuente entro il 2 luglio.

Modello f24 semplificato. L'Agenzia delle entrate con una nota del 25 maggio 2012 ha fissato al primo giugno la data di debutto del modello F24 semplificato. Un modello di pagamento che, nelle intenzioni dell'amministrazione, è stato ideato per agevolare i contribuenti che devono pagare e compensare le imposte erariali, regionali e degli enti locali, compresa l'Imu (Imposta municipale propria). Il nuovo modello, approvato con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate del 25 maggio 2012, è composto da un'unica pagina, consentendo così risparmio in termini di carta e di costi di archiviazione, e si divide in due parti: quella superiore è la copia per chi effettua il versamento, quella inferiore è la copia per la banca, l'ufficio postale o l'agente della riscossione. I Caaf, però, in questi giorni di rush finale sull'Imu, hanno ricevuto segnalazioni su problemi di accettazione da parte di alcune banche e poste. Segnalato il problema, da Poste fanno sapere di aver inviato nei giorni scorsi agli uffici una nota in cui chiarivano la procedura per mettere in condizione gli uffici sul territorio di accettare il nuovo modello per il pagamento dell'Imu. Rassicurazioni anche dall'Abi che non segnala particolari difficoltà.

Compensazione entro il 18 giugno. Con la circolare 3 il dipartimento delle finanze ha riconosciuto la possibilità di portare in compensazione con il modello 730 l'acconto Imu, così come avveniva con la vecchia Ici se il contribuente va, come si dice in gergo, a credito con il fisco. La misura però rischia di escludere tutti i contribuenti che chiuderanno la propria partita con i Caaf dopo il 18 giugno. Per poter usufruire dell'opzione 730, infatti, bisogna chiudere i calcoli entro la data del primo versamento Imu, che è appunto il 18 giugno.

Una strada però per i ritardatari potrebbe essere quella di pagare 3,75 euro e usufruire del ravvedimento operoso che consente di versare 30 giorni dopo la scadenza, pagando appunto una mora.


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