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Istituto dei geometri, c'è la riforma per la sostenibilità

del 05/06/2012
di: La Redazione
Istituto dei geometri, c'è la riforma per la sostenibilità
Aumento graduale dell'età pensionabile (sei mesi in più ogni anno dal 2014 al 2019) per arrivare a 70 con il sistema retributivo. Passaggio dai 65 ai 67 anni per l'accesso al trattamento di vecchiaia con calcolo misto (retributivo/contributivo). E un taglio alle rivalutazioni dei redditi da considerare per le pensioni retributive: non più al 100%, bensì soltanto al 75% con il rispetto del pro rata. La Cipag, la Cassa nazionale di previdenza dei geometri, prende provvedimenti in vista della richiesta del governo di garantire la sostenibilità dei bilanci a 50 anni entro il 30 settembre (come stabilito dall'art. 24, comma 24 del decreto «Salva Italia», legge 214/2011), e il comitato dei delegati dà il via libera a una serie di interventi che, nei prossimi giorni, saranno trasmessi ai ministeri vigilanti. Si tratta di misure che distribuiscono l'onere per raggiungere l'equilibrio fra entrate contributive e spesa per prestazioni «su tutta la platea dei nostri iscritti, pensionati compresi», spiega il presidente Fausto Amadasi, attraverso ritocchi concernenti essenzialmente «i requisiti anagrafici per l'accesso alla pensione, la cristallizzazione temporanea dell'adeguamento Istat per i redditi medio alti, la riduzione del coefficiente di rivalutazione dei redditi nel calcolo retributivo pro-rata».

Il primo tassello è, dunque, il salto in avanti dell'età per andare in pensione: si va verso l'innalzamento dell'età richiesta per il retributivo a 70 anni con gradualità a partire dal 2014 e fino al 2019 (elevando la soglia di sei mesi ogni anno); resta, inoltre, ferma la possibilità per i geometri di usufruire del trattamento di vecchiaia mediante il «mix» fra meccanismo di calcolo retributivo e contributivo a un'età inferiore, prevedendo anche in questa circostanza una crescita progressiva dell'età anagrafica dagli attuali 65 ai 67 anni. A seguire, la Cipag introduce i requisiti dell'assicurazione generale obbligatoria per la pensione contributiva, sempre operando un aumento dell'età degli iscritti (da 65 a 67 anni, con un'aggiunta di sei mesi ogni anno): la prestazione potrà essere liquidata in favore di coloro che abbiano almeno 20 anni di versamenti effettivi con un ammontare mensile della prima rata della pensione non inferiore a 1,5 volte l'importo mensile dell'assegno sociale. Si prescinde da tali parametri soltanto per il pensionando di 70 anni con 5 anni di anzianità contributiva.

Quanto, poi, alle indicizzazioni, i redditi presi a modello per le pensioni retributive non saranno più rivalutati al 100%, ma al 75%, nel rispetto del pro rata: per quelle superiori ai 1.500 euro mensili lordi è previsto il blocco della rivalutazione nel biennio 2013-2014, mentre per quelle oltre i 35mila annui il «congelamento» proseguirà anche nel quinquennio 2015-2019. Un limite che, fa sapere la cassa, verrà rivalutato nel tempo, naturalmente seguendo l'andamento degli indici Istat. Invece, con l'obiettivo di incrementare la platea, sarà consentita l'iscrizione alla Cipag a tutti i professionisti che figurano in albi, elenchi, ordini, registri e associazioni vincolati al versamento dei contributi all'istituto previdenziale dei geometri. Ai più giovani, infine, viene destinato l'accredito figurativo dell'intera contribuzione soggettiva ai fini della determinazione del montante contributivo per il calcolo delle pensioni di vecchiaia e anzianità, in futuro liquidate dalla cassa.

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