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Spending review: sanità, crediti certi per le regioni

del 02/06/2012
di: di Andrea Mascolini
Spending review: sanità, crediti certi per le regioni
Possibile la certificazione dei crediti nel settore sanitario anche nelle regioni che hanno piani di rientro per i debiti; ammessa la compensazione dei crediti con le somme dovute a seguito di cartelle esattoriali; ridotti a trenta giorni i termini per ottenere la certificazione; previsto l'obbligo di trasmissione all'Osservatorio sui contratti pubblici dei contratti oltre i 50 mila euro; obbligo per le amministrazioni di acquisire beni e servizi tramite convenzioni-quadro, o ricorrendo ai «mercati elettronici». Sono queste alcune delle principali novità introdotte con gli emendamenti approvati dalle Commissioni bilancio e affari costituzionali al testo del decreto-legge 7 maggio 2012, n. 52 sulla c.d. spending review, che adesso sarà sottoposto all'esame dell'Aula per l'approvazione, presumibilmente, entro giovedì prossimo.

Un primo intervento di particolare rilievo riguarda la partita della certificazione dei crediti e in particolare di quelli vantati verso gli enti del Sistema sanitario nazionale delle regioni in crisi: con gli emendamenti dei due relatori (Francesco Sanna del Pd e Gilberto Pichetto Fratin del Pdl), approvati mercoledì, si consente anche agli enti del servizio sanitario nazionale delle regioni soggette ai piani di rientro per il debito sanitario di procedere alla certificazione. In questo modo le imprese che vantano crediti nei confronti degli enti del Ssn potranno avere accesso al fondo di garanzia, scontando in banca i propri crediti, oppure potranno compensarli con debiti fiscali o previdenziali.

Viene inoltre previsto il dimezzamento dei termini per la certificazione del credito (portati a trenta giorni) e si ammette la compensazione, con le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo (cartelle esattoriali), dei crediti maturati per somministrazioni, forniture e appalti, oggi possibile solo nei confronti delle regioni, degli enti locali e degli enti del Ssn, e dall'emendamento esteso anche nei confronti dello stato e degli enti pubblici nazionali.

Per quel che attiene alle modalità di acquisizione di beni e servizi da parte delle amministrazioni pubbliche, la regola generale sarà quella per cui tutte le amministrazioni statali centrali e periferiche, ad esclusione delle scuole e delle università, dovranno approvvigionarsi utilizzando le convenzioni-quadro (con Consip o con le centrali regionali di acquisto). Le altre amministrazioni pubbliche potranno (facoltà) ricorrere alle convenzioni quadro o, in alternativa, applicare i parametri di prezzo-qualità come limiti massimi per la stipulazione dei contratti.

Per gli acquisti di beni e servizi di importo inferiore alla soglia comunitaria le amministrazioni dovranno fare sempre ricorso al mercato elettronico della pubblica amministrazione, ovvero ad altri mercati elettronici istituiti (art. 328 del regolamento del Codice dei contratti).

Per quel che riguarda la trasparenza sui contratti, le commissioni hanno anche approvato una importante modifica all'art. 7, comma 8 del dlgs 12 aprile 2006, n. 163 che prevede, ad oggi, per contratti di importo superiore a 150 mila euro, l'obbligo per tutte le stazioni appaltanti di trasmettere all'Osservatorio dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici alcune rilevanti informazioni ai fini della trasparenza ( contenuto dei bandi, dei verbali di gara, soggetti invitati, importo di aggiudicazione, nominativo dell'affidatario e del progettista, stati di avanzamento e l'ultimazione dei lavori, servizi, forniture, effettuazione del collaudo, importo finale; mentre per gli appalti di importo inferiore a 500 mila euro non è necessaria la comunicazione dell'emissione degli stati di avanzamento). L'emendamento approvato amplia di molto l'applicazione degli obblighi di trasmissione, riducendo da 150 a 50 mila euro il limite attuale.

Infine si prevede la soppressione de contributo forfetario alla DigitPA se le amministrazioni hanno chiesto a DigitPA i pareri sugli schemi di contratti concernenti l'acquisizione di beni e servizi relativi ai sistemi informativi automatizzati.

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