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Accertamento con adesione ok se c'è la garanzia

del 31/05/2012
di: La Redazione
Accertamento con adesione ok se c'è la garanzia
L'accertamento con adesione cade se il contribuente, pur pagando per tempo le rate, non ha prestato la garanzia del suo debito. La linea dura arriva dalla Corte di cassazione che, con la sentenza 8628/12, ha accolto il ricorso dell'amministrazione finanziaria. La sezione tributaria, interpretando l'articolo 8 del dlgs 218/97, ha chiarito che gli adempimenti per la validità del concordato sono due e non sono alternativi. Solo rispettandoli entrambi il contribuente non perde il diritto alla procedura. «In base al chiaro tenore letterale della norma, si legge in sentenza, in tale seconda ipotesi l'esecuzione di entrambi i previsti adempimenti, pagamento della prima rata e prestazione della garanzia rappresenta il presupposto fondamentale ed imprescindibile per l'efficacia della procedura, e non una mera modalità esecutiva». Il caso riguarda una società di Napoli che aveva chiesto l'accertamento con adesione sull'Iva. Aveva rateizzato l'imposta dovuta al fisco e aveva pagato regolarmente la prima rata e le successive. Non aveva, però, prestato la garanzia. Per questo l'amministrazione aveva dichiarato decaduto il contribuente dalla procedura agevolata. A questo punto l'azienda ha presentato ricorso alla Ctp e lo ha vinto. La decisione confermata in secondo grado. Ora la Suprema corte ha ribaltato le sorti della vicenda.

Debora Alberici

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