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Novità tablet: la firma elettronica diventa avanzata

del 30/05/2012
di: Fabio Giordano
Novità tablet: la firma elettronica diventa avanzata
Chi avrebbe mai pensato che con quegli stessi tablet che oramai «piovono dal cielo» (come ci ha suggestivamente mostrato la pubblicità di un importante gestore telefonico) fosse possibile firmare «a mano libera» i documenti informatici, con pieno valore legale ai sensi dell'art. 2702 del codice civile, senza più vincoli di smart-cart, certificati che scadono, pin dimenticati, rischi di furti o smarrimenti, e utilizzi impropri da parte di terzi contro i quali sarebbe ben difficile fare opposizione?

È una delle novità più importanti contenute nel codice dell'amministrazione digitale (Cad), disciplinato dal decreto legislativo n. 82 del 07/03/2005, recentemente modificato dal dlgs n. 235 del 30/12/2010, che ha uniformato il sistema della sottoscrizione elettronica al quadro comunitario per le firme elettroniche tracciato dalla direttiva 1999/93/CE, introducendo la nuova tipologia di Firma elettronica avanzata.

Le nuove soluzioni di firma «a mano libera», che prende il nome di firma «grafometrica», sono già in fase avanzata di sperimentazione. Alcuni Caf e professionisti, con il supporto tecnico di software house associate ad Assosoftware, stanno utilizzando in questi mesi tablet con standard di sicurezza molto elevati (per esempio con certificato digitale integrato) per far apporre ai contribuenti la propria firma autografa a video direttamente sui pdf dei modelli 730 e Unico.

Le soluzioni saranno disponibili sul mercato dopo la pubblicazione del decreto contenente le regole tecniche del Cad (atteso per fine giugno) a prezzi assolutamente accessibili. Per far chiarezza su questa e sulle altre importanti novità contenute nel nuovo Cad, sugli scenari che si prospettano anche in relazione agli adempimenti nei confronti della pubblica amministrazione, in particolare dell'Agenzia delle entrate e del ministero del lavoro, Assosoftware ha organizzato un convegno dal taglio tecnico che si terrà a Bologna il 22 giugno 2012, presso l'Hotel NH Bologna De La Gare, dal titolo «Il nuovo cad e le regole tecniche per la formazione del documento informatico e per la gestione documentale: analisi dell'impatto del provvedimento sui sistemi di conservazione sostitutiva e gestione documentale. Il confronto con DigitPA, Agenzia delle entrate e gli esperti del settore».

Tipologie di firma e valenza probatoria. Nell'attuale scenario normativo sono previste quattro tipologie di firma del documento informatico, che assicurano diversi livelli sicurezza, cui sono riconosciuti differenti effetti giuridici la cui valenza probatoria è espressamente disciplinata dall'art. 21 del Cad.

Firma elettronica. È la cosiddetta «firma debole», permette l'identificazione informatica dell'autore senza l'utilizzo di un dispositivo fisico di firma.

Valore giuridico: il valore probatorio è basso ed è liberamente valutabile dal giudice in fase di giudizio in base a caratteristiche oggettive di qualità e sicurezza. I casi di applicazione pratica sono pochissimi e di solito correlati a specifiche realtà aziendali.

Firma elettronica avanzata. È un particolare tipo di firma costituita da un insieme di dati che, connessi o allegati ad un documento informatico (es. Pdf), permettono di garantire l'autenticità del documento, l'integrità rispetto a successive modifiche e che assicura il controllo esclusivo dello strumento fisico di firma e quindi la paternità giuridica del documento. Valore giuridico: è quello previsto dall'art. 2702 del codice civile per la scrittura privata. A livello probatorio l'utilizzo del dispositivo di firma si presume riconducibile al titolare, salvo che questi dia prova contraria.

Firma elettronica qualificata. È un particolare tipo di Firma elettronica avanzata basata su un certificato qualificato, realizzata mediante un dispositivo sicuro per la creazione della firma (SSCD), che garantisce l'identificazione univoca del titolare. Valore giuridico: il documento è riconosciuto valido a tutti gli effetti di legge e soddisfa sia i requisiti dall'art. 2702 del codice civile per la scrittura privata, che quelli dell'art. 1350, comma 1, nn.1-12, del codice civile, per la forma scritta. È prevista l'inversione dell'onere della prova, per cui chi intende disconoscere la sottoscrizione di un documento deve provare che l'apposizione della firma è riconducibile ad altri e che detta apposizione non è imputabile a sua colpa. Firma digitale. La Firma digitale è anch'essa un particolare tipo di Firma elettronica avanzata, che garantisce l'identificazione univoca del titolare. Si basa su un certificato qualificato e su un sistema di chiavi crittografiche, una pubblica e una privata, correlate tra loro, che consente al titolare tramite la chiave privata e al destinatario tramite la chiave pubblica, di garantire e verificare la provenienza e l'integrità di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici. Grazie a questa caratteristica il Cad non prevede espressamente l'utilizzo di un dispositivo sicuro (art. 1, comma 1, lettera s).

Valore giuridico: è il medesimo della Firma elettronica qualificata.

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