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Mediatori: ok all'attività occasionale e discontinua

del 29/05/2012
di: La Redazione
Mediatori: ok all'attività occasionale e discontinua
L'attività di mediatore (nel settore dei prodotti agricoli, alimentari e immobiliari) dal 12 maggio scorso può essere svolta in modo occasionale o discontinuo ed è consentita per un periodo non superiore a 60 giorni, in un anno. Il mediatore che esercita la professione per due mesi all'anno non è un imprenditore ma per esercitare l'attività deve iscriversi obbligatoriamente nell'apposita sezione del Rea (e non al Registro delle imprese) della Camera di commercio (dove è stata creata una sezione apposita) nella cui provincia ha la residenza. Questo è quanto previsto dal dm del Mise del 26 ottobre 2011 (pubblicato su Gazzetta Ufficiale del 13 gennaio 2012) che ha reso effettiva la soppressione definitiva del Ruolo agenti di Affari in mediazione. Il decreto ha stabilito l'obbligo di registrazione al Rea del mediatore occasionale, la non imprenditorialità dello stesso, ma non ha tenuto conto delle conseguenti incombenze fiscali e previdenziali a cui è sottoposto questo tipo di mediatore. L'attività è svolta previa stipula della polizza assicurativa a copertura dei rischi professionali prevista dalla normativa e con il pagamento delle tasse di concessioni governative, dei diritti di segreteria e del diritto annuale. Non è previsto il rilascio del tesserino di riconoscimento. La persona fisica interessata allo svolgimento occasionale dell'attività di mediazione deve compilare l'apposito modello mediatori sezione scia mediazione occasionale (MOC) e la sezione requisiti e inviare telematicamente insieme alla Comunicazione Unica alla Camera di commercio della provincia di residenza. La scia MOC dovrà obbligatoriamente riportare la data di cessazione dell'attività, altrimenti non sarà possibile inviarla telematicamente. La scia MOC non può essere presentata più di una volta all'anno.
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