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Comunicazioni irregolarità, invio dati entro il 30/6

del 29/05/2012
di: La Redazione
Comunicazioni irregolarità, invio dati entro il 30/6
Sulle comunicazioni di irregolarità, per 730, l'Agenzia delle entrate concede più tempo ai contribuenti per l'invio della documentazione. Chi ha ricevuto la missiva dagli uffici territoriali dell'Agenzia dell'entrate a fine maggio avrà tempo fino al 30 giugno, infatti, per rispondere e spedire la documentazione che confermi di aver usufruito delle agevolazioni fiscali in maniera corretta.

L'attività di invio massivo, aveva fatto sapere l'Agenzia con nota del 15 maggio scorso, rientra nei consueti controlli sugli oneri dedotti e sulle detrazioni di imposta che riguardano circa il 4% delle dichiarazioni delle persone fisiche. Un'attività di routine, avevano spiegato ancora da via Cristoforo Colombo (sede centrale dell'Agenzia), che serve a verificare che le spese (spese, nel caso del mod. 730, peraltro verificate già dai Centri di assistenza fiscale) che danno diritto a detrazioni o deduzioni fiscali (spese sanitarie, mutui, ristrutturazioni edilizie) siano state effettivamente sostenute e correttamente indicate in dichiarazione. Una parte dei controlli consiste nella richiesta di documenti al contribuente. Le lettere, però, sono arrivate concedendo 30 giorni di tempo per la presentazione dei documenti a far data dal giorno di emissione della missiva che, in molti casi, risultava scritta il 19 aprile ma recapitata il 18 maggio. Ma questo è stato soltanto il primo intoppo. Nella comunicazione era riportato sì il nome del responsabile del procedimento, ma alla voce «contatti per informazioni» era indicato il seguente numero di telefono: 02 (per una comunicazione consegnata a Milano), mentre l'intestazione della lettera era priva di alcun riferimento telefonico. E non solo. L'allarmato contribuente, per risalire al funzionario in possesso del proprio fascicolo, ha dovuto mettersi pazientemente in attesa con il numero verde dell'Agenzia delle entrate, risolvendo alla fine con il passaparola tra amici la questione e dovendo farsi carico delle spese per fotocopiare la documentazione richiesta e di 8 euro di lettera raccomandata per spedire documenti che in parte l'Agenzia ha già. Con la nota di ieri l'Agenzia riconosce in buona sostanza i disguidi e scrive: «In considerazione delle difficoltà emerse per le richieste di documentazione relative al controllo del modello 730/2010 (anno d'imposta 2009), datate 19 aprile 2012, i contribuenti hanno la possibilità di esibire quanto richiesto fino al 30 giugno 2012. In tal senso sono state impartite disposizioni a tutti gli uffici territoriali dell'Agenzia delle entrate». Nel piano per il 2012 che l'Agenzia delle entrate presenterà domani ai sindacati è confermato 1 milione di invii.

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